AZIENDE ALIMENTARI, PREROGATIVA E ORGOGLIO DEL MADE IN ITALY NEL MONDO

Il comparto alimentare: un ambito di mercato in cui l’Italia ha sempre primeggiato. Un autentico vanto, il Made in Italy che fa il giro del mondo, che delizia i palati e stupisce per qualità e genuinità. Un viaggio nelle aziende che hanno fatto il giro del mondo, aziende che insomma permettono di viaggiare attraverso i sapori e i profumi del Made in Italy. Ma vediamo nel dettaglio qualche dato su questo settore imprenditoriale prioritario per il Bel Paese: in primis, c’è da dire che un’impresa su dodici nell’industria alimentare italiana è legata alla produzione di paste alimentari e un’impresa su due alla produzione di pane e prodotti freschi di pasticceria. Nell’ultimo anno l’italiano medio è più goloso (+ 22,3% per la produzione di gelati in un anno), ma diminuisce il tempo da passare ai fornelli e si prediligono i cibi pronti (+24,6% per la produzione di pasti e piatti preparati). Un aspetto distintivo e importante è che il comparto agro-alimentare, anticiclico per eccellenza, anche negli anni in cui la crisi mordeva di più, è riuscito a creare lavoro: un settore che vale quasi 120 miliardi di euro (l’8,7% del Pil, che sale al 14% se si considera l’indotto) e copre il 14% dell’intera occupazione nazionale, con 3,3 milioni di lavoratori. Il futuro si prospetta roseo, e le aziende dovranno domandarsi in che termini potranno beneficiare di tale crescita, in che modo dovranno contribuire, e quale fetta potranno accaparrarsi della crescente domanda estera di prodotti agroalimentari italiani. La sfida è certamente impegnativa e richiede molto impegno e dedizione. Nulla può essere lasciato al caso e solamente le imprese organizzate e con una chiara visione del futuro potranno approfittare della grande opportunità che si presenta.  Per vendere all’estero non è infatti sufficiente una partecipazione a qualche fiera di settore, per quanto importante e blasonata essa possa essere. Quest’ultima si presenta solo come un tassello di una strategia ben più ampia e articolata. Per crescere sui mercati internazionali occorrerà metodo, costanza, lungimiranza, chiare strategie imprenditoriali. Altre peculiarità del settore alimentare, che ovviamente possono variare di intensità a seconda della tipologia di prodotto, sono: lunghi cicli di approvvigionamento e dipendenza dalla stagionalità; produzione a lotti grandi per il magazzino; disaccoppiamento tra approvvigionamenti e produzione, con conseguenti elevate scorte di magazzino; interlocutori a monte e a valle molto più grandi; canali di vendita molto diversificati; nuovi trend di consumo. Un settore dell’imprenditoria affascinante e pieno di aspetti differenti e possibilità concrete di espansione e affermazioni sempre maggiori.