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La via sostenibile del NO-DIG

Risanare le condotte senza scavo per ridurre l’impatto ambientale

Le tecniche e le tecnologie di Relining NODIG, nella cui applicazione EKSO srl è leader in Italia, sono ampiamente impiegate all’estero ed in particolare nel nord Europa dove la manutenzione non è più gestita per emergenza ma come attività programmata. EKSO è tra i pionieri che hanno iniziato ad applicare tali tecniche in Italia sin dalla fine degli anni ’90.

Chi per primo si è interessato all’impiego delle tecniche  NODIG sono stati i grandi gruppi industriali con i loro impianti situati in buona parte in Sicilia. Ecco perché EKSO, oggi realtà impegnata su tutto il territorio nazionale, nasce in Sicilia.

Solo di recente, con una sempre maggiore sensibilità ambientale e verso lo spreco delle risorse idriche, i principali gestori idrici, metropolitani e non (Metropolitana milanese, SMAT, ACDA, Veritas, Hera e altri), stanno comprendendo gli incredibili vantaggi del ricorso alle tecniche NO DIG, investendo sempre più in questa direzione.

Le operazioni di risanamento condotte esistenti eseguite con tecniche e tecnologie NODIG perseguono importanti obiettivi di sostenibilità se si considerano i minori costi indotti (meno limitazioni alla circolazione stradale, ridotti rischi di interferenze con altri sotto servizi, meno disagi per la popolazione residente, con cantieri ridotti e velocità di esecuzione, etc.). Gli interventi di tipo NODIG consentono infatti la riabilitazione e il rinnovo delle reti esistenti (acqua, fogna, gas e altro…) abbinando un basso impatto ambientale e un rilevante abbattimento dei costi indotti anche sociali; gli stessi inoltre garantiscono rapidità di esecuzione, scarsa movimentazione e produzione di materiali di risulta, minima interferenza delle attività di superficie, limitati e circoscritti interventi di demolizione della pavimentazione stradale (e di ogni sovrastruttura).

Da ciò derivano inoltre minori rischi in termini di salute e sicurezza degli operatori in cantiere. Tutti i sopra citati vantaggi, sono inoltre misurabili nel lungo periodo con metodologie basate sul life cycle assessment (LCA) attraverso analisi comparative di intervento tra le classiche metodologie di scavo e le nuove tecnologie NODIG.

L’impiego strategico può essere determinante nel lungo percorso di recupero di efficienza dell’intero sistema idrico italiano il cui stato è di gran lunga peggiore di quello medio europeo.

La sempre maggiore adozione di queste tecniche potrebbe rappresentare un tipico esempio di investimento virtuoso compatibile con le numerose istanze ambientali che sono sempre più prioritarie nelle agende di ogni istituzione, o amministrazione; che si tratti di governo centrale, regionale o di un comune.

Se le esperienze estere di più lunga data sono chiare nell’indicare l’efficacia e l’efficienza di tali tecniche, se lo stato delle nostre infrastrutture è tale da rendere sempre più necessario un intervento massivo di ripristino e completamento, rimane l’auspicio che nel prossimo futuro ci sia un impiego massivo delle tecniche NODIG in particolar modo nel Sud e nelle Isole dove il quadro economico infrastrutturale rende il tutto ancor più urgente. Info: www.ekso.it