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Ammlex Amministrativisti Associati Riconversione dei siti contaminati: proposte per uno sviluppo sostenibile

Le imprese hanno bisogno di strumenti adeguati per affrontare le sfide ambientali e così contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e alla realizzazione dei traguardi del PNNR. Al tal fine e per incentivare interventi di valorizzazione urbana e ambientale, l’operatività della normativa in materia di bonifiche e recupero dei siti contaminati è essenziale. Senza il risanamento delle aree inquinate, infatti, molte opere pubbliche e private rischiano di non essere attuate.

 

Sono quindi necessarie procedure chiare e snelle che consentano di effettuare interventi efficaci. Il recente “D.L. Semplificazioni bis” ha fatto qualche passo avanti intervenendo, ad esempio, sull’art. 242-ter del codice dell’ambiente, che consente la realizzazione di opere anche in siti con interventi di bonifica in corso. Tuttavia, questo non basta. È necessario affrontare anche il tema delle competenze, in particolare il ruolo di ARPA, invitando gli enti a un uso più opportuno dello strumento della conferenza di servizi. Non si può inoltre sottacere il tema dei costi. Molti operatori che oggi affrontano una bonifica non sono i responsabili dell’inquinamento. Fatta salva la necessità di individuare questi ultimi per eventuali azioni di rivalsa e risarcimento, è necessario che si possano scomputare i costi di bonifica, senza che tale possibilità sia lasciata solo alla regolamentazione di qualche regione.

 

Info: www.ammlex.it