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Il calcestruzzo che si ripara da solo

Il calcestruzzo è il secondo materiale da costruzione più usato nel mondo, utilizzato ogni anno per un consumo intorno ai 10 miliardi di tonnellate. Dal punto di vista economico genera un fatturato di 10 trilioni di dollari annui, garantendosi la quota del 6% del prodotto mondiale lordo (fino a 8% nei paesi emergenti) ed inoltre fornisce lavoro a più di 100 milioni di persone impiegate nel settore.

Esiste tuttavia un rovescio della medaglia ed a provocarlo sono il degrado e la corrosione, fenomeni che deteriorano i manufatti e che pesano sull’economia mondiale per una cifra in manutenzione da 2,5 trilioni di dollari annui; è pertanto sempre più attuale la sfida per incrementare il ciclo vita e quindi la durabilità delle strutture.
PENETRON ADMIX® additivo reattivo per cristallizzazione, aggiunto al mix design del calcestruzzo, reagisce con l’acqua e i composti minerali presenti nella matrice per sigillare la porosità residua e le fessurazioni, garantendo impermeabilità e durabilità. Questa proprietà è attiva nel tempo e prende il nome di self-healing, ovvero, una volta additivato, il calcestruzzo si auto-cicatrizza fino ad ampiezze di 0,4 mm.

 

Il fenomeno del “self-healing” implica infatti una “guarigione” con ripristino della prestazione meccanica all’intorno della fessurazione ben differente dal “self-sealing” un semplice riempimento delle fessure con composti come il carbonato di calcio. Il self-healing del PENETRON® è durabile nel tempo poiché la cristallizzazione che si forma é insolubile e ripristina le proprietà meccaniche iniziali, allungando di fatto il ciclo vita delle strutture e abbattendo i costi di manutenzione.

 

Proprio per questa straordinaria capacità, PENETRON ITALIA (www.penetron.it) è stata coinvolta nel progetto Europeo ReSHEALience, avente l’obiettivo di sviluppare calcestruzzi ad elevata durabilità (Ultra High Durability Concrete) nel realizzare strutture in condizioni ambientali estremamente severe ed aggressive, come le opere a mare e quelle soggette ad attacco chimico, per dimostrare l’efficienza del “self-healing” anche nelle situazioni più complicate.

 

Il progetto ReSHEALience (www.udhc.eu) è guidato dal Politecnico di Milano, coinvolge famose Università Europee, ed è composto da 14 partner da 8 diversi Paesi nell’ambito del programma “HORIZON 2020 per la ricerca e l’innovazione”.

 

Info: www.penetron.it