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Irritec: valorizzare le risorse idriche in agricoltura

Dalla Sicilia nel mondo, l’innovazione dell’irrigazione hi-tech per l’agricoltura 4.0

 

Il rapporto sullo Stato dell’alimentazione e dell’agricoltura (SOFA) della FAO, pubblicato lo scorso novembre, ha posto ancora una volta l’attenzione sulla carenza di risorse idriche (più di 1 miliardo di persone vive in zone in cui l’acqua è davvero un bene prezioso) e sulla necessità di utilizzare quelle esistenti in modo oculato e rispettoso dell’ambiente.
Del resto, negli ultimi 20 anni, le riserve d’acqua dolce sono diminuite di oltre il 20% e il settore agricolo si trova a dover fare i conti con esigenze umane sempre maggiori e risorse naturali che tendono a scarseggiare. È quasi un imperativo, quindi, produrre di più sprecando di meno, e lo stesso direttore generale della FAO, QU Dongyu, ha dichiarato che “occorre affrontare immediatamente le questioni della scarsità di risorse idriche in agricoltura”.

 

È con questa vision che il gruppo Irritec investe in ricerca e sviluppo per produrre sistemi di irrigazione di precisione altamente tecnologici, posizionandosi fra i leader mondiali del settore e portando la propria esperienza in oltre 120 Paesi.
I dati recenti indicano che oltre il 60% delle terre coltivate irrigate è soggetto a elevato stress idrico (FAO) e che in Africa, soprattutto nella fascia settentrionale, a questo problema si sommano periodi di grande siccità. Proprio in Senegal Irritec ha inaugurato, a marzo 2021, una nuova sede commerciale nata dalla partnership con Scova Impianti (azienda emiliana specializzata in progettazione, fornitura e installazione di stazioni di pompaggio per l’estrazione di acqua da pozzi artesiani, fiumi o bacini).
Inoltre, tramite il programma Irritec Academy, l’azienda sta sviluppando percorsi formativi e di training per diffondere la cultura dell’efficienza idrica in agricoltura.
La cultura, quindi, fa la differenza, anche in questo settore. È per questo che il gruppo ha dato recentemente vita ad “Agri-Lab”, un progetto pilota ideato per portare il know-how di Irritec nei Paesi in via di sviluppo e formare “esperti d’irrigazione” locali che possano essere d’insegnamento ad altri. Diffondere la conoscenza di un uso “responsabile” dell’acqua è infatti uno degli obiettivi dell’Azienda.

 

Non basta infatti parlare di sostenibilità per essere sostenibili. Come commenta Carmelo Giuffrè, CEO e Fondatore di Irritec, «è importante continuare ad investire nell’innovazione di prodotti, macchinari e servizi che siano efficienti, nel rispetto e nella tutela delle risorse idriche. Insieme, “goccia dopo goccia”, possiamo preservare il nostro pianeta ed affrontare le sfide globali».
Fra le sfide globali di questo periodo c’è sicuramente l’emergenza sanitaria, che ha portato milioni di persone a vivere forzatamente in casa e a riscoprire non solo il piacere di cucinare, ma anche quello delle piccole coltivazioni domestiche. Quanti infatti hanno allestito orti in terrazzo o in giardino? E quanta acqua viene sprecata, o male utilizzata, anche negli ambienti domestici?
Anche in questo caso Irritec è a fianco di chi ha a cura il verde per lavoro o semplicemente per amore e, oltre a sistemi per l’agricoltura, propone soluzioni per gli appassionati del giardinaggio.
Ma non è tutto. La vision dell’impresa siciliana è “olistica”: l’acqua è vista come un bene da tutelare e il mezzo per avere una agricoltura più efficiente e un ambiente più protetto; è fondamentale che la tecnologia applicata all’irrigazione sia motore di economia circolare.
In questo senso l’impegno di Irritec è facilitare il processo di trasformazione e digitalizzazione delle imprese agricole, accompagnandole con competenza ed esperienza alla fruizione dei benefici fiscali previsti dal piano “Agricoltura 4.0”.

 

Dal 1974 Irritec fa dell’attenzione all’ambiente una vera e propria mission: ha aderito al programma Global Compact delle Nazioni Unite accogliendo i princìpi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.
Qui si inserisce il progetto Irritec “Green Fields”, lanciato nel 2015 e attivo oggi non solo nel nostro Paese ma anche in Messico. Gli agricoltori, aderendo al programma, ricevono indicazioni e assistenza per il corretto smaltimento delle ali gocciolanti, preziose per il riciclo della materia prima. Un’attenzione e una sensibilità al tema ambientale che l’azienda premia con un “bonus” da utilizzare per acquisti futuri.

 

Green Fields in pochi anni ha visto l’adesione entusiastica di numerosi agricoltori (+31% nel periodo 2018-2020) e nel 2019 in Italia l’incremento nella raccolta è stato dell’85% rispetto all’anno precedente e il trend è in costante crescita.
«Essere vicini ai coltivatori di tutto il mondo ci permette di avere una visione globale – e reale – del bisogno che ha il nostro pianeta del rispetto delle risorse ottimizzando l’utilizzo dell’acqua, senza la quale non sarebbe neppure possibile la vita. – continua Giuffrè – Non avremmo potuto fare questo se non fossimo nati e cresciuti in Sicilia, una regione a vocazione agricola e con limitate risorse idriche: qui il nostro impegno costante è investire in ricerca e sviluppo. Perché la tecnologia Made in Italy sia sempre più riconosciuta come modello di sostenibilità replicabile in tutto il mondo».

 

Info: www.irritec.it