La sanità del futuro? Territoriale e Digitale Il contributo dell’open innovation

La modernizzazione della medicina è una sfida che, come ha dimostrato la pandemia, non possiamo più rinviare, soprattutto alla luce delle opportunità offerte dal PNRR. Tuttavia, per chi come P.A. Advice da 20 anni si occupa di consulenza ed assistenza alle Pubbliche Amministrazioni con un focus specifico sul settore sanitario, è evidente che dobbiamo partire da due capisaldi. Primo, e ce ne siamo accorti in questi due anni di Covid, bisogna assolutamente avvicinare i servizi ai cittadini creando presidi intermedi e territoriali che colmino il divario tra medici di medicina generale e ospedali. Secondo, è necessario valorizzare il potenziale offerto dalle moderne tecnologie ICT, per migliorare profondamente la fruizione e l’erogazione stessa dei servizi di cura, valorizzando a pieno il potenziale degli strumenti di telemedicina.

 

La sanità territoriale, infatti, sarà pienamente efficace solo se sarà digitale, così da offrire al cittadino un accesso unitario al complesso delle prestazioni sanitarie attraverso il Fascicolo sanitario elettronico. In questa logica, l’apporto di P.A. Advice all’open innovation (cioè l’apertura all’innovazione sviluppata in cooperazione tra operatori pubblici e privati, start-up, centri di ricerca) consente al sistema sanitario di migliorare in modo reale e duraturo la propria offerta di servizi, moltiplicando l’efficacia delle prestazioni. E questo ben oltre l’orizzonte che deriva dalle risorse temporanee del Next Generation Eu. Una sanità territoriale e digitale equivale a garantire ai cittadini servizi di medicina performanti e sostenibili.

 

Info: www.paa.it