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Profilmec scommette sulla svolta green

Quando si parla di acciaio il pensiero va subito all’Ilva. Ma in Italia non c’è solo lo stabilimento di Taranto. Profilmec Group, realtà guidata da Giuseppe Bottanelli, è leader da oltre 60 anni nella produzione di tubi e profilati saldati ad alta frequenza. E come ha fatto nel corso della sua storia, quando vede una sfida ci si butta a capofitto. Ora il traguardo è di inserirsi nel mercato dell’automotive elettrico fornendo prodotti all’avanguardia.

 

Questa azienda piemontese, un gioiello del made in Italy, vanta 500 dipendenti e ha la sua casa madre a Torino e le controllate sparse tra Cuneo, Pordenone e Teramo, per un totale di 8 stabilimenti e una rete commerciale su tutto il territorio europeo e sui principali mercati di riferimento dell’intero Mediterraneo. La produzione è di oltre 3 milioni di metri al giorno, pari a circa 1.450 tonnellate giornaliere. I suoi tubi in acciaio di precisione vengono utilizzati per numerose applicazioni, spaziando dall’automotive all’industria del ciclo e motociclo, alla fabbricazione di mobili per arredamento e giardino, di articoli per campeggio, infanzia, giocattoli, casalinghi, alla produzione di radiatori e applicazioni per l’edilizia e in ogni settore industriale attinente alla realizzazione di prodotti affini. Nel biennio 2019-2020 ha chiuso accordi commerciali per 250 milioni di euro, solo in Europa. Ora sta puntando sulla new electric strategy automotive per aumentare export e fatturato. Le case automobilistiche stanno investendo sulle vetture elettriche e ibride che sono uno dei pilastri della transizione green dell’economia. E questa è la nuova frontiera anche per il Gruppo di Bottanelli che ha già effettuato importanti investimenti per l’acquisto di macchinari all’avanguardia per la realizzazione di tubi con caratteristiche particolari a cominciare dall’estrema leggerezza, che saranno applicati nei componenti delle auto elettriche e ibride.

 

Profilmec Group si è focalizzata con la sua competenza, per dare le soluzioni migliori alle aziende nello sviluppo di questi prodotti.
I punti forti sono la verticalizzazione delle competenze e l’efficienza della struttura organizzativa. Oltre a vasti impianti per la produzione del tubo (30 linee di produzione), negli stabilimenti del Gruppo sono presenti impianti per la laminazione a freddo dell’acciaio, per la ricottura in forni EBNER e per la skinpassatura. I tre processi, laminazione, ricottura a idrogeno e skinpass, consentono di valorizzare e rendere unico il prodotto finale per tutte le nicchie di mercato che la produzione standardizzata non riesce a soddisfare.
è un traguardo inimmaginabile per un’impresa che iniziò in un garage di corso Moncalieri, con l’acquisto di una prima troncatrice che si bloccava e il tubo continuava ad uscire alla velocità di 20 metri al minuto e uno degli operai doveva metterselo in spalla e trasferirsi in strada perché all’interno non c’era lo spazio mentre un altro provvedeva a fermare il traffico.

 

Info: www.prs.it