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SRMTec: il freddo per data-center

Da italiani, è sempre motivo di orgoglio poter constatare l’eccellenza dei prodotti Made in Italy ed il potenziale di creatività ed innovazione del nostro Paese. Tanto più in un settore come quello della refrigerazione, di enorme impatto in termini di effetti sul riscaldamento globale e del quale il ruolo a supporto della campagna vaccinale anti Covid-19 ha ulteriormente evidenziato l’importanza.

 

Ed è la continua ricerca dell’eccellenza che ha consentito a SRMTec, azienda italiana con sede a Lonigo (VI), di raggiungere i vertici mondiali in termini di efficienza e prestazioni in uno dei componenti chiave dei sistemi di refrigerazione come il compressore.
Tra le molteplici applicazioni dei sistemi di refrigerazione è possibile annoverare il controllo della temperatura dei data-center. Tale settore, che ha registrato un tasso di crescita medio annuo del 18% nell’ultimo decennio, soprattutto in seguito al cambiamento di abitudini causato dalla pandemia, si prevede in ulteriore forte crescita nel breve periodo.
Ne abbiamo discusso con il General Manager dell’azienda, Ing. Enrico Faccio.

 

Ing. Faccio, innanzitutto come si fa ad innovare?
«La vera innovazione è un processo stimolante, che parte dall’attenta analisi delle esigenze dei nostri clienti e del nostro pianeta e che richiede di mettere in discussione tutto quanto sembra consolidato ed immutabile per disegnare la soluzione migliore. I nostri prodotti muovono dal solco di una lunga esperienza, ma incorporano soluzioni tecniche che ripensano e rivoluzionano numerosi aspetti del funzionamento del compressore».

 

Ad esempio?
«Consideri ad esempio la nostra nuova serie RS5. In un settore energivoro come quello dei data-center l’efficienza del sistema in condizioni non canoniche è fondamentale. La separazione dell’olio è un problema annoso, perché comporta maggior lavoro e quindi sprechi di energia e costi per il cliente, con impatto negativo per l’ambiente. Il nostro nuovo sistema migliora l’efficienza di separazione dell’80%, a tutto beneficio di entrambi. Anche le varie soluzioni brevettate integrate permettono di affrontare il problema dell’efficienza in condizioni di lavoro variabile in maniera totalmente nuova».

 

Ma in concreto, si può quantificare il beneficio per l’utilizzatore finale?
«Facciamo un esempio tratto da un’applicazione che stiamo studiando con grande attenzione: considerando il normale range di condizioni operative e l’attuale costo medio dell’energia, il risparmio annuo per gli utenti in termini di minori consumi può essere quantificato nell’ordine di 11.000 euro annui rispetto ai prodotti della concorrenza».
Tutte le informazioni sulla gamma SRMTec sono disponibili sul sito www.srmtec.it e sui canali Youtube e LinkedIn dell’azienda.