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3CiME Technology: motore di sviluppo

Un buon imprenditore non è ottimista per definizione, è realista! Conosce le difficoltà del momento e prossime, ma padroneggia anche le proprie qualità e sa usarle per il futuro. Già, un imprenditore è sempre un costruttore di idee, di lavoro, di ricchezza distribuita e non solo per pochi. L’impegno di 3CiME Technology è sempre stato questo e sempre lo sarà: motore di sviluppo per cavalcare il cambiamento senza subirlo. Oggi, si parla di smart working: in un approccio olistico all’ICT non si può dimenticare che lo smart working esiste solo con una infrastruttura di business continuity, e con l’asticella della data security alzata. Le architetture di lavoro agile si sono imposte in un battibaleno a causa del Covid che ha messo in luce, per la prima volta, come l’infrastruttura ICT sia fondamentale; spesso sono state approntate in modo veloce e, passatemi il termine, artigianale. Se questo è accettabile a causa dell’urgenza, i rischi di data breach non consentono di andare oltre. Il vero problema è trasferire questa tematica dai CIO ai CEO: infatti, ancora, troppo spesso questi temi sono tecnici e non direzionali. Alcuni credono, erroneamente, che il cloud sia “la soluzione”: non è così! Stiamo facendo una campagna specifica per incontrare i CEO e ragionare insieme sul fatto che la data security non è più un buco nero per supertecnici, e conveniamo che i dati sono il patrimonio dell’azienda e vanno salvaguardati, prima di tutto. Allo stesso tempo ci siamo resi conto che molti CEO non erano stati “informati” della necessità imprenditoriale di una soluzione e piano di disaster recovery. Oggi, stiamo aiutando i clienti a rivedere in modo compiuto questi progetti ed a erogarli in sicurezza. Già, la sicurezza. Un tema forte e sentito, spesso solo dopo un disastro. Da tempo abbiamo cambiato approccio: stiamo dicendo che la sicurezza deve diventare un servizio gestito da acquistare, come si compra un biglietto aereo e ci si fida che i responsabili della sicurezza del volo facciano quanto necessario per portarci a destinazione serenamente. La data security sta diventando troppo complessa per essere gestita internamente alle realtà aziendali: questo vale, si dirà, soprattutto per le medie e piccole aziende, ma siamo convinti sia vero anche per le grandi. Infatti le competenze, spesso legate ad una singola esperienza personale, non sono più sufficienti ad affrontare tutte le tematiche: smart working, ransomware, dark web, ethical hacking, business continuity, disaster recovery, cloud e cloud data, archiviazione, contrattualistica, GDPR. No, non è realistico. Dobbiamo riconoscere che nessuno di noi è capace di fare tutto e dobbiamo lavorare insieme, fornitori e clienti. Ci si salva insieme abbiamo detto in questi mesi. E questo è vero anche in ICT. Un’ultima riflessione: abbiamo creato un servizio SOC Security Operating Center; il problema non è più “se verremo attaccati”, ma “quando verremo attaccati”. Le aziende devono pensare al business e non possono perdere tempo a monitorare la sicurezza. Ci pensiamo noi. Ci ricordiamo le persone, non il business! Info: www.3cime.com