Rhoss a sostegno dell’emergenza

Un’azienda che ha chiuso il 2020 con ricavi in aumento grazie ad un modello di business orientato a nuovi mercati verticali e alle nuove esigenze dettate dall’emergenza sanitaria: climatizzazione e trattamento dell’aria di cliniche ed ospedali in genere, sale rianimazione e sale operatorie, triage etc.

 

Rhoss, dal 2019 parte del Gruppo Nibe e noto marchio del mercato Internazionale della climatizzazione è tra i leader Europei nella produzione di chiller, pompe di calore, unità di trattamento aria e fancoil e da sempre si distingue per innovazione, qualità, affidabilità e sostenibilità ambientale. I numeri parlano chiaro e dimostrano che anche il 2020 ha rappresentato per Rhoss un anno eccezionalmente positivo e pieno di soddisfazioni.

 

Un anno che nonostante il Covid, e tutto quello che ne è conseguito, ha rappresentato per Rhoss un nuovo record sia in termini di fatturato che in termini di risultato operativo. Tutto questo grazie al fatto di essere riusciti in tempi molto rapidi a riformulare e reindirizzare la propria proposta commerciale da alcuni mercati verticali tradizionali, quali in primis le applicazioni collegate all’ospitalità, ristoranti, alberghi, hotel etc, ad altri nuovi e critici campi di applicazione quali il sanitario, medicale e il settore dell’educazione.

 

Nello specifico Rhoss si è fatta trovare certamente pronta a proporre soluzioni, servizi e componenti tecnologiche specifiche ed adatte a questi specifici settori. Oltre alla specifica competenza tecnica offerta in questo caso hanno giocato a favore l’estrema flessibilità e velocità di reazione che l’azienda è riuscita a mettere in campo per rispondere all’emergenza sanitaria ed all’urgenza degli interventi richiesti.

 

Secondo l’Amministratore Delegato di Rhoss, Maurizio Marchesini, l’azienda è cresciuta in Italia e all’estero in misura simile, ottenendo ottimi risultati in particolar modo in tutti quei campi di applicazione che hanno richiesto un intervento collegato non solo alla climatizzazione ma anche e soprattutto al miglioramento della qualità dell’aria interna degli ambienti ed in particolare proprio degli ambienti sanitari e scolastici.

 

Grazie alla nostra flessibilità e competenza nel campo della climatizzazione e del trattamento dell’aria ed alla nostra esperienza e comprensione dei bisogni del settore sanitario in generale siamo stati in grado di fornire unità per nuove strutture costruite e messe in funzione in tempi record e per il potenziamento e la manutenzione straordinaria di altre già in funzione.

 

Con grande orgoglio e soddisfazione abbiamo fornito le nostre unità a molte strutture sanitarie tra le quali ricordiamo solo per citarne alcuni, l’ospedale del Mare di Napoli, gli ospedali di Caserta e Salerno, il recente ospedale Covid Fiera del Levante di Bari al quale abbiamo fornito le nostre unità di trattamento d’aria NEXTAIR equipaggiate di filtri AIRSUITE antibatterici, nostra proposta esclusiva, i 13 triage per altrettanti ospedali in tutto il Veneto sempre con unità di trattamento d’aria NEXTAIR e filtri antibatterici, l’istituto ICO Istituto Catalano di Oncologia e l’Ospedale Parc Taulì in Spagna ai quali abbiamo fornito le nostre unità a vite e scroll FULLPOWER e WINPOWER e le nostre unità multifunzione EXP per la produzione di caldo, freddo ed acqua sanitaria, ed ancora le sale rianimazione dell’Ospedale Umberto 1°, l’Ospedale di Asti, altri importanti ospedali in Ungheria, Francia ed Algeria e molti molti altri. è stato senz’altro un anno molto difficile e complicato conclude, L’AD di Rhoss Maurizio Marchesini e, al di là della legittima soddisfazione per gli ottimi risultati aziendali conseguiti, tutti noi in azienda auspichiamo di poter tornare presto a poter affiancare a queste applicazioni le nostre tradizionali soluzioni per gli alberghi e per l’ospitalità in genere; sarebbe un ottimo segnale positivo e di ripartenza per tutti noi».

 

Info: www.rhoss.com