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Abex Italia e 3DExperience: dalla crisi allo sviluppo

Dopo 3 mesi di fermo delle imprese nel quale la maggior parte delle aziende sono state obbligate a chiudere o a limitare fortemente le attività, dal 3 giugno siamo tornati padroni della nostra mobilità grazie alla quale possiamo programmare la ripresa dei contatti umani e professionali.  Sicuramente l’esperienza vissuta porterà le imprese a inserire il rischio pandemia fra le valutazioni di sostenibilità e sviluppo del proprio business. E' importante ricordare che durante il lock-down la speranza era di tornare presto alla normalità di prima, a quella realtà che molte volte è responsabile dei nostri stress e di stili di vita che spesso ci raccontiamo di voler cambiare. Abbiamo provato a trovare delle soluzioni che rendessero possibile svolgere le attività al di fuori dei luoghi di lavoro, uffici e stabilimenti sono stati sostituiti dalle nostre abitazioni e dalle botteghe. Per molte attività legate alla produzione manifatturiera non vi sono soluzioni ma solo precauzioni da adottare mentre per molte altre vi sono soluzioni possibili che coniugano il meglio della tecnologia informatica e delle tecniche di innovazione nei processi. In questi ultimi anni molte aziende hanno investito in progetti “industria 4.0” che si sono rivelati utili per sostenere molti processi aziendali durante il lock-down. Proprio i principi su cui si basa la rivoluzione di industria 4.0, prodotti e processi interconnessi sfruttando applicazioni IoT e la digital continuity, hanno reso possibile la collaborazione interfunzionale anche in smart-working. Ricordiamo che le imprese, in molti casi nel giro di poche ore, hanno dovuto operare la conversione delle proprie attività nell’unica modalità ammessa, lo smart-working appunto. Un primo riscontro è stato il cambiamento della valutazione del lavoro svolto in modalità smart, focalizzando l’attenzione solo sui risultati ottenuti e non sull’orario e sui luoghi di lavoro. Il concetto di “ufficio” si allarga e diventa il luogo dove le idee si trasformano in nuove iniziative di business; non si tratta più di ricreare l’ambiente dell’ufficio a casa, ma di creare un nuovo modello di lavoro, basato sulla creatività e la meritocrazia, che affonda le sue radici nei principi della “digital awarness”, nella “collaboration” e nella “digital continuity”. Un esempio di azienda lungimirante nell’affrontare progetti innovativi è stata la SABELT (www.sabelt.com) azienda piemontese leader mondiale nell’automotive safety (e non solo) con soluzioni innovative per cinture di sicurezza e sedili in materiale composito (fibra di carbonio, fibra di vetro), sia per i mercati tradizionali che le corse (F1, WEC, Rally, etc). Nel corso dell’evento “la progettazione ai tempi dello smart-working” del 19 maggio, il dott. Roberto Marengo, CTO di SABELT, ha raccontato come la sua azienda abbia affrontato la crisi derivante dalla chiusura degli stabilimenti, creando in poche ore un’organizzazione efficiente in smart-working e riuscendo a non sospendere le commesse. L’obiettivo era di non fermare i progetti in corso e dare continuità alle attività con i clienti mantenendo sotto controllo tutti i processi di R&S e di ingegneria, lavorando in collaborazione come se si fosse in stabilimento. L’azienda ha potuto contare sulla tecnologia PLM di Dassault Systemes e sul servizio di implementazione che ABEX Italia ha realizzato sulla piattaforma collaborativa 3DExperience. Gli utenti accedono in modalità sicura alla 3DExperience da ogni luogo e trovano il proprio ambiente di lavoro organizzato secondo le specifiche aziendali e i requisiti di commessa e con tutte le applicazioni a loro disposizione, dal cad CATIA all’integrazione con configuratori di prodotti, sistemi di business intelligence, monitoraggio e avanzamento delle attività produttive e gestionali. Dal governo riceviamo messaggi di attenzione alle imprese nella modalità assistenziale (ammortizzatori, finanziamenti agevolati …) che, se erogati, aiutano a gestire una crisi ma non a trasformarla in ripresa. Le imprese italiane, che a differenza di altri stati europei, non si possono permettere di aspettare gli aiuti del governo per reagire, hanno immediatamente dato un segnale sulla volontà di ripresa. L’indice PMI (Purchasing managers index) è un utile indicatore economico che registra le variazioni degli acquisti delle aziende in base agli occupati e crea, di mese in mese, la tendenza delle imprese e dei mercati. Il Pmi italiano di fine maggio ha un valore di 45,4 punti rispetto al 31,1 di aprile e ad una media europea di 39. Di certo non significa di aver superato la crisi ma evidenzia la reazione del manifatturiero italiano. Abbiamo visto come la tecnologia può aiutare la ripresa delle aziende ed ABEX Italia con le soluzioni PLM di Dassault Systemes è fra le aziende innovative che propongono la piattaforma 3DExperience come efficace abilitatore all’innovazione richiesta dalle imprese fornendo soluzioni in cloud e in saas per collaborare da qualunque luogo su qualsiasi dispositivo. Info: www.abex.it