Al.Ce. dal packaging ai DPI: esperienza, coraggio e valori etici contro il Coronavirus

L’emergenza ha avuto impatto sull’attività di molte imprese; Al.Ce., affermata realtà biellese nel settore del packaging, ha sfruttato il know-how acquisito in tanti anni di trading e di rapporti con interlocutori esteri per convertire parte del proprio business all’importazione di DPI e fornire un concreto aiuto alle necessità del Paese. «Il Covid ha cambiato il mercato in modo sostanziale – racconta Gabriele Giardino, CEO – e anche noi abbiamo attraversato momenti di difficoltà. È stata, però, occasione per ripensare la nostra attività e mettere a frutto in modo diverso la nostra esperienza». Il vasto network di contatti costruito da Giardino sia come manager di un gruppo tessile, sia come CEO di Al.Ce., gli ha permesso di potersi interfacciare con le migliori realtà asiatiche produttrici di DPI: «La qualità e la sicurezza sono state le nostre assolute priorità, abbiamo selezionato fabbriche attive nel medicale per garantire al mercato italiano unicamente prodotti certificati e a norma» spiega Giardino. «Grazie a nostri collaboratori presenti sul posto, abbiamo potuto effettuare sopralluoghi in loco per assicurarci dell’affidabilità dei fornitori». La trasparenza è una vera e propria mission per Al.Ce., come dimostra anche la politica di prezzi: «Abbiamo compresso i nostri costi per dare respiro ai clienti e praticare prezzi il più possibile contenuti; vendiamo, inoltre, in tutta sicurezza attraverso il nostro e-shop www.purastore.it». Il packaging resta, comunque, l’anima di Al.Ce.: «Stiamo investendo nella ricerca di nuovi materiali per proporre soluzioni di confezionamento innovative, sostenibili. La divisione medical è importante, ma è il packaging il nostro core-business». Info: www.al-ce.it