È Intec la leader dei modelli del Composito

Lo scafo dei grandi yacht di lusso al largo della Costa Smeralda. O le pale eoliche che permettono di produrre energia pulita. Ma anche alcune parti delle nuove automobili elettriche che pian piano stanno conquistando le strade di tutto il mondo. Dietro a qualsiasi manufatto che ha bisogno di un processo di prototipazione, si nasconde un gioiello del made in Italy, la Intec, che da piccola realtà, fondata cinquant’anni fa nella provincia di Reggio Emilia ha pian piano scalato il mercato globale.

 

«L’azienda ha iniziato la propria attività nel 1971 producendo prodotti dedicati al settore del car refinishing, che ancora oggi è una parte rilevante del business aziendale. Ora siamo diventati leader nel settore della Modelleria per il comparto del Composito», spiega Adamo Magini, fondatore e presidente della Intec.
Sono di fatto le paste per modelli a base di resine poliestere e vinilestere prodotte dalla Intec, nel suo stabilimento di Calerno, a rendere concreto il modello dello scafo di un mega yacht o di qualsiasi altro prototipo che per essere realizzato ha bisogno di materiali compositi. L’intuizione è venuta a metà degli Anni Novanta quando la Intec ha deciso di sviluppare il settore della nautica spinta da una situazione favorevole che vede l’Italia da sempre il più importante produttore di yacht e mega yacht realizzati in materiali compositi.

 

 

Il passo successivo è stato ampliare il proprio raggio di azione a tutti gli altri settori del Composito. Lo sviluppo è stato affidato nel 2006 all’attuale Managing Director Composite Division, Alberto Molinari, che ha dato il via alla diversificazione e all’internazionalizzazione dell’azienda. Dapprima il mercato europeo, dove i buoni risultati raggiunti sia dal punto di vista tecnico che commerciale, hanno posto le basi per ampliare il raggio di azione al di fuori del Vecchio continente, in particolare verso gli Stati Uniti, tuttora il mercato con le migliori prospettive. Intec fornisce oggi alla propria clientela un range di paste per modelli esclusivo e completo, oltre che un supporto tecnico derivante da un know how sviluppato negli ultimi 15 anni di lavoro. La forza della Intec, oltre alla presenza di numerosi dipendenti storici e qualificati, è stato scommettere sulla qualità e l’innovazione. «Abbiamo investito – spiega Molinari – in un progetto quinquennale chiamato TSP, ToolingSlem System Project, con l’obiettivo di essere in grado di fornire oltre che i prodotti per i modelli anche quelli per la realizzazione degli stampi».

 

 

Il TSP, grazie ad un grande sforzo di R&D, prevede fra l’altro, l’inserimento e l’avviamento nel mercato di una nuova tecnologia che determinerà un innovativo sistema produttivo nel settore del Composito e in modo particolare nel mercato nautico.

 

 

Info: www.intecslem.it

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