Banca della Marca avvantaggia le pmi che innovano nel rispetto dell’ambiente

Nel campo del credito alle PMI, il panorama bancario offre ancora poco o nulla sul piano della valutazione della sostenibilità, perchè i criteri standard ESG (ambiente, sociale, governance) prevedono una forte strutturazione che mal si concilia con le caratteristiche del tessuto economico di piccola e media dimensione. Per superare questa empasse nasce la nuova proposta di Banca della Marca, credito cooperativo o­perante nel cuore del Nord Est, dedicata al finanziamento di investimenti sostenibili. Si concretizza nell’affiancare alla tradizionale valutazione della pratica di fido, una analisi “green”, con lo scopo di assegnare un bonus sul tasso. La responsabilità sociale e ambientale d’impresa entra a pieno titolo quale vantaggio supplementare: il beneficio può arrivare a scontare fino al 25% il tasso d’interesse sul finanziamento. Come dichiara il Presidente Loris Sonego si tratta di «un nuovo modo di interpretare il tradizionale ruolo di intermediazione creditizia che coglie appieno l’obiettivo di sostenibilità presente negli scopi statutari. È un primo passo verso un miglioramento continuo che condivideremo con le imprese». Con il coordinamento scientifico del prof. Alberto Lanzavecchia dell’Università di Padova, Banca della Marca ha sviluppato un algoritmo che integra anche il percorso evolutivo dell’impresa verso modelli sostenibili di organizzazione e di governance. Il “Green New Deal” è alle porte e Banca della Marca si è assunta la responsabilità di anticipare i tempi e concretizzare una metodologia che vada ad estendere anche alle PMI la possibilità di agganciare la transizione ambientale in corso. Ad oggi l’importo stanziato sul progetto pilota è di 20 milioni. Info:
www.bancadellamarca.it