Banca di Bologna, radici e innovazione

Esperienza e concretezza, i cardini di una crescita costante

 

Lemergenza sanitaria che il Paese continua ad attraversare ha reso ancora più evidente l’importanza di avere al proprio fianco, nella vita di tutti i giorni così come nella vita imprenditoriale, un partner di fiducia per la gestione delle finanze. Nella provincia bolognese, questo partner ha un nome ben preciso: Banca di Bologna, fin dal 1963 il riferimento per privati e imprese. Anche Banca di Bologna si è trovata a doversi adattare ad un modo nuovo di lavorare, ma l’emergenza non ha trovato l’Istituto impreparato, come racconta il Direttore Generale Dott. Alberto Ferrari: «La Banca aveva avviato già all’inizio dell’anno un piano di smart working che a Marzo ha coinvolto il 60% del personale. Abbiamo continuato ad erogare i nostri servizi da remoto in modo forse addirittura più efficiente, così che, in sinergia col personale presente nelle nostre sedi, il supporto alla clientela fosse costante. Non abbiamo mai chiuso nessuna delle nostre filiali e siamo rimasti attivi sul campo anche nel Comune di Medicina dichiarato zona rossa».

Supporto che si è tradotto in un concreto sostegno all’economia emiliana: «Nel periodo più critico abbiamo effettuato moratorie per 300 milioni di capitale ed erogato nuovi finanziamenti per circa 100 milioni di euro. Credo di poter dire che abbiamo fatto la nostra parte, ma non è certo finita qui. Ci prepariamo per il futuro».

E nel futuro sembra che a fare la parte del leone, fra le misure varate dal governo, ci sia il Superbonus 110% destinato a privati, imprese e condomini per lavori di isolamento termico, anti-sismici e sostituzione degli impianti di riscaldamento. «È una misura contenuta nel Decreto Rilancio – spiega Ferrari – ed una per le quali riceviamo più richieste di assistenza. Si tratta una detrazione fiscale del 110% che copre una vasta gamma di opere di riqualificazione edile ed è molto vantaggiosa per chi ne usufruisce, poiché cedendo il credito fiscale alla banca si recuperano le spese in un’unica soluzione. Noi, dal canto nostro, acquisendo credito incrementiamo ulteriormente la redditività del nostro attivo».

L’interesse generato dal Superbonus 110% ha anche spinto Banca di Bologna a realizzare un webinar dedicato all’argomento, «Che si è rivelato un vero successo – prosegue Ferrari – tanto da raggiungere quasi 1400 spettatori. L’idea è di aiutare i nostri clienti ad approcciarsi alla misura, stiamo anche preparando una FAQ specifica per offrire un servizio il più possibile completo». La fase peggiore della pandemia sembra non essere ancora alle nostre spalle, ma Banca di Bologna ha fiducia nel futuro: «Abbiamo registrato un incremento di richieste per mutui casa, protezione finanziaria, polizze multiramo, tutela da rischi di vario tipo. Si è da poco chiuso uno dei nostri migliori anni da un po’ di tempo a questa parte e questo ci infonde ancora più determinazione: abbiamo in campo diverse iniziative di solidarietà dedicate alle famiglie e alle imprese bolognesi e puntiamo a continuare ad essere, per loro, un punto di riferimento. Bologna ha sempre vantato un tessuto economico e sociale reattivo, vitale, e lo sta dimostrando ancora una volta».
Info: www.bancadibologna.it