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Basiliotti: sostenibilità, innovazione e lusso

«Quando, vent’anni fa, ho comunicato di voler trasformare la produzione ed aprire l’azienda al green, mi hanno guardato tutti come una pazza». Così esordisce Simona Basiliotti — General Director di Basiliotti srl — quando le viene chiesto di raccontare la storia dell’azienda, una storia nata nei primi anni ‘80 nel garage sotto casa, con tanta determinazione ma poche risorse economiche, con molte idee e nessun dipendente. La scalata però è stata rapida. Prima la costruzione della sede operativa (uno stabilimento a pannelli fotovoltaici nel comune di Città della Pieve), poi il potenziamento della squadra, i primi clienti top nell’ambito della moda e della farmaceutica, infine la svolta green. Un’intuizione nata, prima che l’urgenza di investire in soluzioni sostenibili pervadesse ogni ambito del business, e venuta fuori non per “dovere” ma per passione.

«È stata come un’esigenza personale, una sorta di missione — continua Simona — un credo che ci ha portato, con l’etica e la qualità dei nostri prodotti, a conquistare i marchi più prestigiosi delle passerelle ma non solo».

Oggi Basiliotti è leader nella produzione di packaging innovativi realizzati con materie prime rinnovabili. Parliamo di buste, sacchetti e shopper in ecoplastiche e carte riciclate al 100% e personalizzate, tutti prodotti  destinati all’industria, alle maggiori catene alimentari e farmaceutiche, al settore fashion e lusso. Nel sito produttivo che abbiamo visitato a Città della Pieve, un innovativo impianto di rigenerazione di proprietà della fabbrica, lavora no stop per trasformare selezionati scarti plastici in nuova materia prima, completamente riciclata ma bella e resistente come la prima scelta. Un risultato possibile solo perché — non avvalendosi di rigeneratori esterni come la maggior parte delle aziende — Basiliotti ha completa tracciabilità degli scarti utilizzati e quindi riesce ad ottenere massima qualità dai nuovi polimeri (nell’estetica e nell’odore).

«Utilizziamo tutti i tipi di ecoplastiche: bio-compostabile, Green Pe, RPET, plastica riciclata al 100%, raggiungendo risultati di trasparenza delle buste e resistenza uguali ad un normale prodotto non recycled» ci spiega Marco Basiliotti, Production Manager dell’azienda. «Grazie alla nostra decennale esperienza e alle avanguardie tecnologiche di cui disponiamo» prosegue, «abbiamo messo a punto oggi una gamma di soluzioni con caratteristiche tecnico-estetiche elevate e al contempo totalmente sostenibili. In sostanza, qualsiasi sia l’idea abbozzata o la precisa richiesta del cliente, riusciamo a realizzarla per quanto folle, particolare o ambiziosa sia». E l’ambizione, strettamente legata però ad un dovere morale di preservare questo Pianeta già troppo maltrattato, è ciò che viene fuori dalle parole finali del CEO, Sauro Basiliotti, padre capostipite del progetto imprenditoriale. «Abbiamo investito moltissimo in Ricerca e Sviluppo, siamo stati il primo impianto fotovoltaico industriale del comune di Città della Pieve, le macchine aziendali sono elettriche, e l’intero stabilimento è dotato di futuristiche lampade autodimmerabili a led: il nostro impegno in tema di sostenibilità è iniziato anni fa e prosegue con la stessa forza oggi. è adesso che dobbiamo insistere su questa strada, tutti. Il mondo è nostro, ma sarà  soprattutto dei nostri amati nipoti. Pensiamo al loro futuro quando prendiamo anche la più piccola decisione».

È bello scoprire che un’azienda con una forte impronta familiare, partita dal nulla in un paesino nel cuore verde d’Italia, abbia intrapreso questa avventura eco con convinzione e talento. È una storia che fa bene ascoltare in epoca di crisi da pandemia, di offshoring, di inquinamento da plastica ai massimi storici, di reticenza ancora diffusa di investire in sostenibilità.