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BCC Banca Campania Centro

Solidità e impegno costante al servizio del rilancio

 

«Le ferite dell’emergenza Covid sono profonde e dolorose e hanno reso l’economia del mezzogiorno ancora più debole. Abbiamo fatto un gran lavoro per far fronte all’emergenza. Siamo stati tra i primi ad attivare misure a sostegno delle PMI, ancor prima del decreto Cura Italia. Ma il problema è molto più ampio». Camillo Catarozzo, presidente della Banca di Credito Cooperativo Campania Centro, con sede a Battipaglia e aderente al Gruppo Iccrea, una delle più grandi e più solide del Mezzogiorno con oltre 8000 soci, 26 sportelli in due province, 170 dipendenti e con un patrimonio che supera i 115 milioni, guarda avanti: «L’emergenza coronavirus ci mette di fronte a scenari nuovi e forse rappresenta anche un punto di svolta – spiega – c’è bisogno di guardare al futuro con occhi e strategie nuove che tengano però conto di dove siamo e chi siamo». La nuova via passa per i servizi e l’innovazione. Ho visitato – racconta il presidente – un’azienda del nostro territorio che si occupa della famosa quarta gamma nel campo dell’agricoltura con tecnologie all’avanguardia nel mondo: è l’incrocio tra la prima generazione, quella degli agricoltori, e la seconda, quella dei professionisti e dei tecnici innovatori. E poi c’è la storia di Biovitae, la lampada igienizzante di cui tanto si parla oggi per la sua capacità di combattere batteri e virus. L’idea nasce in questo territorio: vennero in banca, ce la esposero e noi finanziammo l’idea con poche centinaia di migliaia di euro. Oggi quel progetto vale centinaia di milioni». L’ascolto e la valutazione in team delle idee che potrebbero essere finanziate, dunque, ma con una logica diversa: quella della cooperazione di credito. «Crediamo molto nel valore della cooperazione – conferma Catarozzo – non è un caso se abbiamo più di 8000 soci e creiamo costanti occasioni di incontro e di dialogo a livello locale: una fucina di nuove idee. Oggi stiamo puntando molto, anche attraverso l’impegno dei nostri giovani soci, sul terziario avanzato che rappresenta il futuro dell’economia dei nostri territori. E non solo attenzione all’economia, ma anche all’impresa sociale, all’agricoltura sociale e al terzo settore che avranno un ruolo importante nel post-covid. In tutto questo non deve mai mancare accanto all’impegno e alla professionalità quella fantasia che fa parte del Dna di questi territori». Buona impresa, buona cooperativa e buona banca: questa è la sintesi di tutto il nostro operato. Ma una Banca di Credito Cooperativo è pur sempre una Banca che deve guardare alla sua mission, anche e spesso soprattutto, attraverso i numeri. «È un concetto che coniughiamo per le nostre scelte da molti anni – conferma il Direttore Generale di Banca Campania Centro, Fausto Salvati – ci sono obiettivi da raggiungere e parametri da rispettare, il tutto attraverso una giungla normativa che non tiene conto di come può essere diversa una Bcc da una banca multinazionale. Ma noi, anche grazie all’impegno di tutti i nostri collaboratori e alla sintonia che, pur con ruoli diversi, abbiamo con compagine sociale e governance, stiamo riuscendo a fare Banca mettendo a frutto al meglio i valori della cooperazione di credito che diventano spesso la chiave di volta dei nostri positivi risultati. È infatti dal grande valore dell’attività consulenziale che diventano concreti progetti che generano sviluppo nei nostri territori». Info: www.bancacampaniacentro.it