Bezzi&Associati: gestione dei rischi come vantaggio competitivo

Il Covid-19 ha imposto alle aziende enormi cambiamenti operativi al fine di garantire la continuità aziendale, portando alla modifica dei modelli di business e creando nuove minacce. La pandemia ha evidenziato tre aree comuni di debolezza: inadeguata gestione dei rischi, limitata capacità di risposta alla
crisi, scarsa attenzione al rischio cyber.

 

I cambiamenti gestionali indispensabili per essere resilienti, hanno generato nuovi rischi, si pensi ad esempio al cyber risk insito nel ricorso massivo allo smart working. Le imprese senza piani di business continuity si sono trovate a prendere decisioni “al buio” e la mancanza di una strategia ha impedito una risposta agile quando più era necessaria.
Il rischio di insolvenza delle imprese è stimato in forte crescita nel 2021: +26% a livello globale e +48% in Italia. Diventa pertanto necessario un cambio di paradigma, non c’è tempo da perdere. La gestione aziendale non deve trascurare i connessi al raggiungimento degli obiettivi strategici; rischi che troppo spesso vengono assunti in modo inconsapevole, mettendo a repentaglio la sopravvivenza dell’attività.

 

Le aziende che vogliono prepararsi alle sfide future devono essere in grado di anticipare i nuovi scenari, dotarsi di un piano di business continuity e valutare i rischi cyber per assicurarsi che l’organizzazione possa superare eventuali fermi attività e perdita di redditività. Sviluppare queste competenze permetterà di avere un vantaggio competitivo per i prossimi anni. Articolo a cura di Andrea Bezzi, Risk Manager Bezzi & Associati srl.

 

Info: www.bezziassociati.it