Cardiologia: il Dr. Stefano De Vivo

Le infezioni dei Pacemaker (PMK) e dei defibrillatori automatici impiantabili (ICD): patologie gravi da trattare adeguatamente

 

Il Dr. Stefano De Vivo, Medico Chirurgo specialista in Cardiologia Interventistica (impianto di pacemaker e defibrillatore), parla delle infezioni dei Pacemaker (PMK) e dei defibrillatori automatici impiantabili (ICD). «Le indicazioni cliniche all’impianto di ICD — spiega — si sono notevolmente ampliate. Si è registrato un incremento notevole degli impianti, soprattutto di ICD, destinati in gran parte a pazienti sempre più anziani e con multiple comorbidità, che ha portato parallelamente ad un aumento anche delle infezioni di ICD. I fattori di rischio noti sono tutte quelle affezioni che comportano uno stato di immunoppressione del paziente, come diabete, insufficienza renale cronica, formazione di ematoma della tasca, un reintervento precoce, l’esperienza dell’operatore e i fattori legati al patogeno come batteriemia da Staphylococcus Aureus. La principale porta di ingresso dell’infezione è rappresentata dalla cute del paziente al momento della manipolazione chirurgica. Dopo gli esami microbiologici, l’esame batterioscopico e culturale di tessuto si procede all’estrazione; questa viene effettuata chirurgicamente o con tecnica laser tenendo conto delle comorbidità del paziente». stefano.devivo@tin.it