Conoscere i propri clienti, un must dell’era digitale. Dati e capacità di analisi sono indispensabili

La digitalizzazione del mercato pone molte sfide alle aziende. Una su tutte: conoscere i propri clienti, e le loro sempre mutevoli abitudini. Nell’era digitale, questo si traduce in capacità di raccolta, organizzazione ed analisi dei dati. «Il profilo dei consumatori (in gergo, le buyer/user personas) cambia ad una velocità senza precedenti» sottolinea Tomas De Zanetti, CEO dell’agenzia di comunicazione we-go, 45 dipendenti e oltre 2 milioni di fatturato, focus su digital, technology, content production, costruzione e gestione di e-commerce. «Il volume e la velocità di variazione degli stimoli a cui i consumatori sono esposti hanno creato una capacità inaspettata di assorbimento del cambiamento da parte degli stakeholders».

 

Cambiamenti rapidi, che devono essere ben conosciuti da chi vende. «È fondamentale per le marche investire nella fidelizzazione dei clienti, come pure in due fattori che non possono essere dati per scontati. In primo luogo, indagare costantemente sull’idea che l’azienda ha dei propri clienti, per verificare se quanto percepito è ancora allineato al mercato. Successivamente, riflettere i cambiamenti registrati nel target sullo stile di comunicazione della marca». Semplice a dirsi, ma difficile a farsi. «Questo approccio è fondamentale per rimanere sul mercato, ma richiede risorse e competenze per analizzare la clientela e mettere in discussione le proprie strategie ed allinearle alla realtà» continua De Zanetti. «È necessario avere una comunicazione up to date, che surfi sui trend stilistici e tecnologici, ma che sappia al contempo mantenere fede alla propria brand identity».

 

Info: www.we-go.it