Cooperativa sociale Libellula e la sfida dell’emergenza sanitaria

La Cooperativa sociale “Libellula” ha sede legale nel Comune di Tricase (LE) e gestisce servizi socio-sanitari ed educativi orientati alla risposta ai bisogni di minori/giovani in condizioni di svantaggio fisico, psichico e sociale, come delineato dalla L. 8/11/1991 n. 381. Quest’anno festeggerà il suo primo decennio di attività, avviando, fino ad oggi, una rete di otto Comunità per minori, tutte localizzate in provincia di Lecce, con una capienza totale di 88 posti letto ed un organico complessivo di circa 100 dipendenti.

 

All’interno di questa rete, Coop. Libellula ha attivato, in S. Cesario di Lecce, un Centro di Formazione Professionale accreditato dalla Regione Puglia, finalizzato soprattutto al contenimento della dispersione scolastica che il neo-ministro Bianchi ha giustamente definito come “il virus dell’iniquità sociale”. Mission della Cooperativa, perseguita dal suo C.d.A., composto dal Presidente, Claudio Cassiano, della V. Presidente Anna Rita Norì e della Consigliera Rossana Carbone, è fare di ogni Comunità una risorsa all’interno di una rete complementare di servizi, capace di offrire agli ospiti adeguate e mirate risposte ai loro bisogni, in termini di coerenza globale e di specificità al tempo stesso: una “risorsa sociale” in una sorta di “rete di reti” realmente operativa. L’importanza di questa sinergia tra ruoli e piani d’intervento distinti è stata percepita nella sua massima impellenza proprio in questa fase di emergenza sanitaria, durante la quale ogni singola Comunità ha subìto un “isolamento” forzato.

 

Grazie all’instancabile impegno di tutti gli Operatori e dell’Equipe multidisciplinare, fino ad oggi, la Cooperativa è riuscita brillantemente a rispondere a tutte le insidie imposte dalla fase emergenziale. Ciò, è stato possibile, attraverso una capillare osservanza dei protocolli speciali anti-COVID, compreso il ricorso non sempre facile all’approvvigionamento in proprio dei necessari DPI, e l’utilizzo di strumenti digitali che consentissero l’interazione a distanza per l’assolvimento delle relazioni familiari e di ogni altro impegno quotidiano di tutti gli ospiti. In ogni caso, fondamentale è risultata la forte “alleanza educativa” consolidatasi, proprio durante l’emergenza, tra i minori e gli Operatori comunitari. Nella speranza che si possa tornare, gradualmente, alla normalità, Coop. Libellula ha altri importanti progetti in itinere tesi all’implementazione delle strutture terapeutiche per minori, visti anche gli ottimi risultati già prodotti, in pochi mesi di esercizio, dal Centro Residenziale Terapeutico per Minori “Libellula”, accreditato dalla Regione Puglia, ubicato in Nardò ed attualmente unico presidio esistente nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto.

 

Info: www.libellulacoop.com