CorPath GRX, l’innovazione dell’angioplastica robotica con procedura mini-invasiva

L’Angioplastica Coronarica Transluminale Percutanea (PTCA) è una metodica mininvasiva che consente, tramite un piccolo accesso dall’arteria femorale o radiale, di dilatare le arterie che diffondono il sangue alle strutture cardiache (arterie coronariche) nel caso che queste stesse arterie siano totalmente o parzialmente occluse dalle placche aterosclerotiche tramite palloni e/o stents. La prima procedura mininvasiva di angioplastica coronarica fu effettuata nel 1977 in Svizzera; oggi nel mondo queste procedure sono effettuate quotidianamente negli ospedali dove è presente un reparto di emodinamica. L’innovazione di questo tipo di procedure interventistiche mini-invasive si è poi diffusa anche in altri distretti anatomici, quali quello delle arterie periferiche (procedure endovascolari periferiche) e quello delle arterie cerebrali (procedure di neuroradiologia interventistica). Il sistema robotico CorPath GRX dell’azienda americana Corindus, è la prima piattaforma con marchio CE ed approvata dall’FDA (Agenzia Federale Dipartimento della Sanità negli Usa) che permette ai medici interventisti di eseguire una procedura mini-invasiva coronarica, periferica o neuroradiologica tramite un preciso sistema robotico invece della procedura manuale. Attualmente nel mondo sono stati installati più di sessanta sistemi robotici CorPath GRX dell’azienda Corindus negli Stati Uniti, in Francia, India, Cina, Giappone ed Australia. I vantaggi attuali dell’innovazione robotica in questo campo sono la precisione micromillimetrica dei meccanismi robotici, che assicura il successo clinico e una riduzione dei tempi della procedura e dei tempi di esposizione alle radiazioni sia per il paziente sia per il medico interventista. I chirurghi che oggi usano il sistema robotico CorPath GRX manovrano una workstation posizionata al di fuori della sala angiografica e collegata al braccio robotico che si trova, invece, sul paziente. Il 3 Settembre scorso è stato pubblicato su The Lancet “EClinicalMedicine”, il primo Studio sull’uomo (FIH) di Interventistica Telerobotica, utilizzando la tecnologia CorPath: tra il 4 e il 5 dicembre dello scorso anno, in India, un cardiologo interventista ha effettuato una procedura di coronarografia su cinque pazienti a circa 30 chilometri di distanza dall’ospedale Apex Heart Institute, dove si trovavano i pazienti insieme ad un altro medico che li monitorava. La procedura ha avuto successo in tutti e cinque i pazienti, anche nel follow-up dopo la dimissione. Questi risultati sono stati possibili grazie alla possibilità di gestire il sistema robotico CorPath anche da remoto. I benefici della telerobotica hanno la potenzialità di sopperire alla mancanza di medici esperti, eliminare le distanze geografiche, ridurre i tempi di accesso al trattamento e la necessità di far viaggiare i pazienti. In Italia il sistema robotico CorPath GRX, distribuito dall’azienda Bioquantek di Roma, è in attesa di autorizzazione per la sua prima installazione in un ospedale del Sud Italia. Per maggiori informazioni basta scrivere al seguente indirizzo mail:
bioquantek@gmail.com