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Così si proteggono gli ospedali

Matrici modulari espandibili faranno da “filtro” ai pronto soccorso

Nei mesi più drammatici della pandemia, con una semplificazione giornalistica, l’Italia li ha conosciuti come “prefabbricati”. Strutture trasportate nei Comuni in ginocchio per creare dal nulla nuovi posti letto di terapia intensiva e vere e proprie rianimazioni. Insomma, dietro la capacità di resilienza al virus mostrata dall’Italia c’è anche e soprattutto la capacità di innovare puntando su concetti semplici che sfruttano le migliori tecnologiche disponibili.

Ciò che ci potrebbe salvare dall’impatto della seconda ondata sono proprio quelle che in Operamed, società che le ha inventate e costruite, chiamano “matrici modulari espandibili”. Ma andiamo con ordine. Per comprendere come questa tecnologia possa aiutarci a contenere la diffusione del Covid-19 è essenziale partire dal più grande insegnamento che ci è arrivato dalla prima ondata della pandemia: è prioritario mantenere l’ospedale libero dall’infezione, filtrando gli accessi di pronto soccorso. Già, perché sono proprio i dipartimenti d’emergenza e accettazione (DEA) che rappresentano l’anello debole del cordone sanitario creato attorno alle strutture. I pronto soccorso sono i reparti che rendono vulnerabili gli ospedali.

Di qui l’esigenza di creare delle camere di pre-triage per evitare che i pazienti covid, anche asintomatici, possano portare il virus all’interno dei reparti dando origine a dei focolai. È su questa esigenza che ingegneri e progettisti di Operamed (leader nella realizzazione di sale operatorie modulari) si sono messi a lavoro.

Nate per offrire soluzioni alla drammatica carenza di posti di terapia intensiva, le matrici modulari espandibili sono le stesse che sono state montate in Lombardia (alla fiera di Milano) o all’Humanitas e che ora potrebbero essere installate a protezione di tutti i principali ospedali d’Italia. A differenza delle tende della protezione civile, servite in piena emergenza, queste matrici modulari espandibili realizzate da Operamed rispettano i più elevati standard di sicurezza e di comfort ospedaliero. Consentono l’installazione di apparecchiature diagnostiche e di ogni macchinario utile, sia ad una diagnosi che ad interventi in emergenza. In questo modo diventa possibile garantire ai pazienti un accesso sicuro, separando in maniera netta i percorsi di pre-triage.

Semplificando, la matrice modulare viene montata all’ingresso originario del pronto soccorso, creando quello spazio sicuro che serve a stabilire se il paziente è o meno affetto da Covid-19. O, in caso di un sospetto, di procedere ad ulteriori indagini anche mediante le più sofisticate apparecchiature di diagnostica per immagini. Il paziente Covid viene poi deviato in un percorso protetto, mentre coloro che non risultano contagiati proseguono il percorso in pronto soccorso. L’aspetto più interessante di queste matrici modulari espandibili è che potendo essere installate in sequenza garantiscono oltre a quest’azione di filtro, anche un ampliamento rapido dei posti di terapia intensiva. Sono infatti strutture autoportanti e di rapido impiego. Veri e propri gioielli ingegneristici che possono arrivare in tempi brevissimi proprio dove servono. Info: ww.operamed.com/it