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Covid-19: banche in prima linea

Pandemia e conseguenze economiche: l’esperienza di Cre.Lo-Ve

 

Credito Lombardo Veneto Spa (“Cre.Lo-Ve”) è una giovane realtà bancaria, fondata nel 2013 con l’obiettivo di sostenere l’area lombardoveneta caratterizzata da elevata dinamicità imprenditoriale e da una sempre più esigua presenza di intermediari del credito locali. In altre parole, una realtà nata per affiancare le imprese nei vari processi: nascita, crescita, affermazione, rilancio.

Solo un breve riepilogo per inquadrare la Banca: dopo un’iniziale fase di sviluppo avviata per il tramite della filiale-Sede di Via Orzinuovi-Brescia, nel 2016 la stessa ha allargato il suo raggio d’azione attraverso l’apertura di un secondo sportello nella dinamica Val Trompia (più precisamente nel comune di Sarezzo, in posizione baricentrica rispetto alle aree industriali e artigianali a nord di Brescia), primo passo di un percorso orientato ad una più radicata presenza sul territorio; nel 2017 è stato aperto il terzo sportello in Bergamo, prima filiale in territorio extra provinciale, dalla cui attività si è ottenuta un’ulteriore accelerazione del ritmo di crescita dell’istituto.

Raggiunto il pareggio di bilancio dopo anni non certo facili per il sistema bancario e prima di poter aprire proprie ramificazioni in Veneto, nel 2020 Cre.Lo-Ve, al pari della concorrenza, si è trovata a dover gestire l’impatto dell’emergenza sanitaria Covid-19, particolarmente forte sul territorio presidiato e sulla tipologia della propria clientela, rappresentata in primis da piccole e medie imprese e da privati.

Nonostante le potenziali criticità organizzative derivanti dalle sue dimensioni, la banca ha saputo sfruttare al meglio i propri punti di forza, rappresentati nel caso particolare da snellezza organizzativa e decisionale e proattività rispetto alle esigenze della clientela.

Queste caratteristiche hanno consentito di affrontare l’emergenza con risultati più che soddisfacenti. Nella grande maggioranza dei casi, Cre.Lo-Ve ha saputo infatti coniugare i suoi punti di forza con gli strumenti forniti dal “sistema”: in particolare la moratoria per le micro-piccole-medie imprese, professionisti e d.i. ex D.L. “Cura Italia”, la garanzia pubblica prestata dal Fondo Centrale di Garanzia (se del caso abbinata alla garanzia Confidi), le moratorie ABI per imprese e privati (“Accordo per il Credito 2019–PMI”, Moratoria ABI-Associazioni Consumatori del 4/2020), il Fondo di sospensione mutui per l’acquisto della prima casa c.d. Fondo Gasparrini, oltre a moratorie extra associative, utilizzate in via residuale.

I numeri lo testimoniano: alla data del 16 ottobre 2020 il 96% delle richieste di moratoria sono state positivamente processate e le richieste di accesso alla garanzia pubblica sono state evase per oltre il 90%.

Il sostegno della Banca verso i territori dalla stessa presidiati non si ferma tuttavia alle misure di contenimento della crisi, ma si estende anche a misure di rilancio e di ripresa economica. Essa sta infatti focalizzando una parte significativa della propria attività sulla valorizzazione dell’agevolazione per il rinnovo dei beni strumentali delle imprese (c.d. “Nuova Sabatini”) ed è in cantiere un prodotto legato alla tematica del “Superbonus 110%”. Info: www.crelove.it