Covid-19, un anno dalla pandemia

Resilienza e progetti della Istop Spamat Srl per l’innovazione

 

Il 30 gennaio 2020 esattamente un anno fa, le televisioni Italiane e di tutto il Mondo comunicavano all’umanità la scoperta di un Virus, successivamente individuato con il nome di COVID 19. Da quel momento tutto è cambiato. Oggi, tra lockdown e DPCM, le aziende del settore del trasporto e della logistica, e tutti gli attori della filiera, che prima della pandemia agli occhi del Governo erano un semplice elemento del Pil nazionale, possono fermamente dichiarare di aver dimostrato di essere essenziali e di grande valore per l’intero sistema economico.
Tirando le somme, le aziende si sono distinte per efficacia e prontezza nel rispondere alla situazione imprevista garantendo la presenza dei generi primari nei supermercati e delle materie prime alle aziende produttive del settore agroalimentare ed dell’industria dei grandi impianti.

 

«La ISTOP SPAMAT SRL — dichiara il dott. Giuseppe Totorizzo — è una realtà ormai da oltre 40 anni in Puglia al fianco proprio delle aziende Agroalimentari, e contemporaneamente impegnata, con grande attenzione e perseveranza nel progetto di crescita delle professionalità lavorative, per fronteggiare i processi innovati del nostro settore, ed una ulteriore strategia nella realizzazione di nuovi investimenti a vantaggio dell’ambiente.

 

La movimentazione del 2020 è stata in crescita sia nel settore cerealicolo alimentare e della Zootecnia, ma anche nel settore del Project Cargo la Istop Spamat srl, grazie a realtà nazionali della produzione (AC BOILER) e del Trasporto, ha movimentato circa 10.000 tons.
Tre le iniziative particolarmente interessanti riguardano la tecnologia 5G, Fast Corridor e un Terminal Ferroviario. Per quanto riguarda il primo, la nostra società si è imposta come gruppo pioniere nel campo dell’innovazione per chi fa Impresa portuale: con 2 colossi della comunicazione e tecnologia è giunto a termine il progetto pilota con il 5G come strumento di trasmissione delle immagini nave-banchina-terminal mediante l’utilizzo di una realtà aumentata, il tutto operando da una centrale operativa. Un cambiamento di processo che necessiterà di step successivi sino a giungere alla sua applicazione. Il secondo riguarda l’avviamento della Domanda di attivazione di un Percorso Controllato dal porto di Bari, e precisamente dal Terminal Contenitori ISTOP SPAMAT SRL, al servizio del colosso MSC, sino all’interporto Regionale della Puglia, dove un’area attrezzata potrà accogliere merci di ogni genere ed in particolare le merci classificate come DANGEROUS GOODS, e che altro non sono che prodotti di uso quotidiano come detersivi, profumi, deodoranti etc. Effetto del Corridoio sarà quello di decongestionare le aree portuali sature (i lavori procedono con regolarità ma per la complessità delle opere non potranno concludersi rapidamente) e di offrire velocità nell’uscita delle merce H24 e con costi contenuti.

 

L’Istanza, sarà ufficializzata a giorni e rappresenterà il primo step per un periodo successivo di sperimentazione del primo corridoio controllato su Gomma del Sud Italia.
L’ultimo ambizioso progetto per Molfetta del Cap. Dott. Vito Totorizzo, instancabile lavoratore e cuore dell’azienda, è un vero ritorno alle “origini”: la realizzazione di un Terminal Intermodale a ridosso del porto in fase di completamento nel 2022, da Molfetta, dove la società fu fondata nel 1977, verso l’Italia e l’Europa che avrebbe un impatto occupazionale per la Regione e un forte volàno per l’economia del Territorio, dove si attende lo sviluppo delle ZES. Gli studi condotti ci consentono di affermare che l’iniziativa consentirebbe al Sud Italia un grande salto per dimostrare l’efficienza del sistema trasporto dell’intera Penisola ed attrarre i flussi provenienti da Suez, l’anno scorso 18.800 navi sono transitate dal canale, per competere con i paesi del Nord Europa.

 

Info: www.spamat.it