Creare un nuovo Hub diagnostico a Milano

Il piano di Sentinel CH. SpA, leader nello sviluppo e produzione test IVD, per competere nel mercato diagnostico

 

Uno degli effetti della pandemia da COVID-19 è stato rendere ben evidente quanto importante e strategico sia il settore diagnostico per il benessere sociale ed economico di un Paese. La diagnostica, d’altra parte, sta vivendo un momento di grande trasformazione: le aziende europee devono tenere conto delle nuove regolamentazioni per l’immissione sul mercato dei test, dell’introduzione di nuove tecnologie per la personalizzazione delle diagnosi e anche dell’aumento dei concorrenti extraeuropei. In questo scenario, Sentinel CH. SpA si conferma un consolidato esempio di eccellenza italiana, il primo produttore di prodotti IVD in Italia e uno dei più grandi a livello europeo. Una realtà che guarda al futuro come spiegano gli amministratori delegati Filippo De Luca e Matteo Roveda.

 

D: Cosa ha determinato il successo di Sentinel CH. SpA nel settore altamente competitivo della diagnostica in vitro?
FD: L’azienda è nata 38 anni fa con l’idea di sviluppare e produrre kit diagnostici affidabili e di alta qualità. Negli anni abbiamo investito sull’efficienza dell’organizzazione e sulla qualità dei prodotti attraverso una accurata selezione delle materie prime, la standardizzazione e il controllo del processo produttivo. Grazie al nostro know-how, abbiamo sviluppato importanti brevetti, fra cui quello alla base del prodotto FOB Gold®, il dispositivo di prelievo facile da usare, impiegato per la ricerca del sangue occulto nelle feci in diversi screening nazionali e internazionali, e la tecnologia liofila STATNAT® per la diagnostica molecolare, che abbiamo utilizzato anche per lo sviluppo dei test COVID-19.

 

D: A proposito di COVID-19, come avete affrontato la pandemia?
MR: Abbiamo dovuto rispondere a due esigenze: dare continuità alla fornitura di test alle più grandi aziende di diagnostica mondiali e rispondere alla domanda di kit per rilevare le infezioni da SARS-CoV-2. Abbiamo fatto leva sui nostri punti di forza: l’agilità e la capacità produttiva. Abbiamo continuato a produrre test di chimica clinica che esportiamo in tutto il mondo e abbiamo sviluppato i kit molecolari e sierologici per il COVID-19 per rispondere all’emergenza sanitaria.
D: Che obiettivi vi siete posti per il prossimo futuro?
FD: Dobbiamo prepararci ad affrontare i cambiamenti in atto nel nostro settore per continuare ad essere competitivi. Vogliamo creare un Hub diagnostico a Milano che coinvolga aziende, università e ospedali per facilitare lo scambio di conoscenza tecnologica sui principali metodi analitici e competenza clinica e diagnostica. L’obiettivo comune è creare soluzioni per una sanità più vicina al cittadino e più efficiente.

 

D: Un esempio di sanità più vicina al cittadino?
MR: Sentinel CH. SpA, per esempio, è partner del programma di screening olandese del tumore del colon retto, CRC, (la seconda neoplasia più diffusa) dal 2014. Il programma di screening serve a individuare la presenza di lesioni benigne della mucosa dell’intestino prima che diventino tumore. Noi produciamo in media 2,1-2,3 milioni di test FOB Gold® all’anno per il programma olandese. Abbiamo personalizzato il tubo FOB Gold® in modo da essere facilmente usato sia dai pazienti e che dai laboratori olandesi. In pratica, i cittadini ricevono a casa il tubo FOB Gold®, prelevano il campione seguendo le illustrazioni e le istruzioni fornite (disponibili in diverse lingue) e lo consegnano al laboratorio di riferimento che esegue il test. In questo modo, ogni anno in Olanda vengono identificati circa 21.000 pazienti a rischio di tumore CRC o con un tumore in fase precoce che possono essere trattati con successo.

 

Info: www.sentineldiagnostics.it
Sentinel CH. SpA si estende su una superficie di 23.000 m2 a Milano