Cresce BizAway, eccellenza italiana del business travel

Con 5 sedi in Europa e 600 clienti nel mondo, la scaleup porta l’innovazione digitale nel settore

 

Ha spento lo scorso gennaio 6 candeline e affrontato, senza mai fermarsi, il 2020, l’Annus Horribilis per il turismo mondiale, uno dei settori più colpiti dalle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria. BizAway è una scaleup attiva nel settore del business travel, in continua e rapida ascesa, che ha nel suo DNA l’innovazione digitale.
Nata nel 2015, per volontà di Luca Carlucci e Flavio Del Bianco, BizAway è una multipiattaforma che funziona come un’agenzia di viaggi di nuova generazione, consentendo alle aziende di pianificare tutti gli aspetti di un viaggio di lavoro, dalla prenotazione di voli, treni, appartamenti, auto e scooter a noleggio e di 1,2 milioni di hotel in tutto il mondo, alla gestione, totalmente digitale, dei pagamenti e degli aspetti amministrativi. Il tutto con un risparmio significativo (di ben oltre il 20% rispetto alle agenzie di viaggio tradizionali) grazie alla disintermediazione e a un’assistenza al cliente che assicura la massima soddisfazione, così come certificato dall’Osservatorio del Politecnico di Milano con il caso BDO recentemente pubblicato.

 

I numeri della scaleup nel 2020 e nei primi mesi del 2021 sono stati in netta controtendenza rispetto all’andamento del mercato di riferimento: da marzo 2020 ha triplicato il numero di aziende clienti (che sono ora più di 600 a livello internazionale), effettuato 52 assunzioni tra Italia e Spagna (che portano a 90 il numero dei dipendenti totali) e stretto 7 nuove partnership (tra cui American Express e Lufthansa). La fiducia in questa realtà è stata rinnovata anche da parte degli investitori: il fondo spagnolo MundiVentures ha effettuato due iniezioni di capitale a distanza di pochi mesi, la prima da 2,5 milioni di euro a febbraio 2020 e la seconda da 2 milioni a novembre.

 

Ad attestare il successo di BizAway non sono mancati riconoscimenti, nazionali e internazionali. BizAway è infatti tra i “Leader della crescita 2021”, grazie al suo tasso di crescita medio annuale del +146,05%, registrato dal 2016 al 2019, passando da 4 a 38 dipendenti e da 222mila euro a 3.305 milioni di euro di fatturato. Gli stessi dati le hanno consentito di piazzarsi all’86° posto (primo nella categoria ‘Travel&Leisure’) su 1000 società inserite nella classifica stilata dal Financial Times, che individua le imprese che, a livello europeo, si sono distinte per il loro sviluppo.
«Le aziende si affidano a noi, oltre che per la completezza dei servizi, perché siamo in grado di fornire informazioni certe e precise in un momento storico così delicato. Abbiamo esteso a tutti i nostri clienti il servizio del Duty of Care, perché pensiamo possa essere molto utile per le aziende che hanno dipendenti in viaggio. Il modulo “Travel Risk Management” poi permette, in caso di rischio, di sapere dove si trova il viaggiatore in base all’itinerario previsto; in questo periodo pieno di incertezze, abbiamo attivato collaborazioni con laboratori che effettuano tamponi e forniscono il risultato nel rispetto delle tempistiche richieste dai Paesi del caso» afferma il CTO Flavio Del Bianco.

 

Sicuramente la digitalizzazione dei servizi per il business travel, cuore della mission di BizAway, ha dato una marcia in più alla scaleup per reagire alla crisi del settore, insieme ai tanti investimenti fatti per stringere nuove partnership e implementare i servizi in ottica di ripresa. Oggi BizAway, pioniera dell’innovazione nella nicchia del turismo d’affari, viene scelta da multinazionali, PMI e aziende digital natives per i suoi servizi e anche per le sue tariffe agevolate. «Abbiamo sempre incentivato le imprese a prenotare i viaggi tramite la nostra soluzione e, soprattutto ora, vogliamo offrire i servizi più adeguati ai nuovi scenari che si stanno profilando. La digitalizzazione dei processi offre infatti una serie di vantaggi anche in ottica di sicurezza e prevenzione dei rischi in relazione al viaggio stesso. In vista della riapertura a pieno regime dei viaggi d’affari, abbiamo giocato d’anticipo, predisponendo diverse migliorie tecnologiche, che potenziano la componente digitale, già predominante, della nostra piattaforma, mantenendo un livello di servizio all’utente mai visto prima nel settore» afferma il CEO Luca Carlucci.

 

Le partnership dunque sono andate in questa direzione: da quella con American Express che ha consentito l’integrazione nella multipiattaforma della tecnologia BTA (Business Travel Account) per far confluire tutte le spese su un unico estratto conto digitale, sempre accessibile online tramite il sistema di gestione, a Lufthansa Innovation Hub che ha sviluppato un sistema di calcolo automatico che permette di conoscere l’impatto ambientale di un viaggio e di donare un contributo ad associazioni no profit, per compensare le emissioni di anidride carbonica.
E proprio la sostenibilità è un altro aspetto che ha sempre caratterizzato le scelte di BizAway, che proprio a inizio estate ha acquisito lo status di ‘Società Benefit’, formalizzando all’interno dello Statuto il suo impegno verso i suoi dipendenti, la collettività e il Pianeta. Tra le ultime iniziative, i founder hanno deciso di rendere tutti i dipendenti stockholder, regalando loro fino all’8% del capitale sociale, anche come gesto di gratitudine per il lavoro svolto.

 

Info: www.bizaway.com