Login

Partner dei più importanti editori italiani, da oltre 20 anni

CSE abilita l’innovazione digitale delle banche

A sostengo delle PMI, difendere e rilanciare il tessuto economico grazie all’innovazione digitale finanziaria

 

«Oltre 800 risorse qualificate, una piattaforma tecnologica che garantisce flessibilità e soluzioni personalizzate, investimenti continui in R&S: le ragioni di un successo che dura nel tempo»

 

Negli ultimi anni, il mercato unico globale ha creato un vantaggio per le grandi corporate, capaci di gestire affari e processi transnazionali. Il tessuto produttivo più vivace, dinamico e versatile continua a essere quello delle migliaia di PMI che, accettando ogni giorno la sfida della modernizzazione e del cambiamento, costituiscono la colonna portante dell’economia del nostro paese.

Oggi più che mai la modernizzazione del sistema produttivo passa attraverso la digitalizzazione dei processi e dei servizi: e-commerce e vetrina internet, mobile economy, industria 4.0, pagamenti digitali, fiere virtuali, smaterializzazione, intelligenza artificiale. La pandemia mondiale sta agendo da forte acceleratore, generando un’esigenza di significativi investimenti proprio nello stesso momento in cui provoca tensioni di liquidità e calo dei fatturati sui business tradizionali. Il nuovo mercato in cui le imprese si trovano a operare è caratterizzato da grandissima incertezza nei macro trend, elevata e rapida velocità di trasformazione delle filiere produttive, modifiche dei sistemi di distribuzione, concorrenza diretta a carattere globale, clientela sempre più esigente, continui stop & go legati ai livelli di contagio Covid-19. Ciò rende difficile una pianificazione a medio e lungo termine e richiede una grande flessibilità e capacità di adattamento, che si accompagnano a un profilo finanziario e di liquidità da governare e ottimizzare giorno per giorno.

Le banche, in questo scenario hanno la grande responsabilità di sostenere le PMI dal punto di vista finanziario e creditizio, ma anche l’opportunità di diventare loro partner abilitatori di nuova innovazione. Molte PMI non hanno la cultura finanziaria che serve in un momento così delicato. Il sistema bancario deve mettere il proprio know-how a disposizione dei piccoli imprenditori e dei CFO delle PMI per aiutarli a trovare i migliori strumenti di crescita. Qual è il giusto grado di liquidità da mantenere? Quale la capitalizzazione? Quanto fabbisogno finanziario indirizzare a breve o a medio-lungo termine? Come incassare efficacemente ed efficientemente le fatture? Come aprire il proprio business a mercati esteri?

Si tratta di servizi di consulenza e di erogazione di credito piuttosto standard per le grandi imprese, ma che l’attuale contesto richiede di estendere anche alle imprese più piccole, naturalmente rispettando un giusto livello di proporzionalità.

Per rendere tale servizio di consulenza sufficientemente scalabile, considerata la centralità del mondo delle piccole e medie imprese, serve necessariamente puntare su un elevato tasso di digitalizzazione. Oggi nuove piattaforme finanziarie, interamente digitali, sono in grado di abilitare l’interazione remota, semplificare i processi di origination, velocizzare le delibere, rendere liquidi i crediti trasformandoli in strumenti d’investimento. Si va dai marketplace delle fatture (invoice financing) al digital factoring al supply chain financing fino all’annoso, ma fondamentale, tema della gestione dei crediti problematici (NPL – Non Performing Loans). Numerose FinTech stanno cercando di presidiare questo mercato, in qualche caso per fare finanza alternativa a quella bancaria, ma molto più spesso per aiutare le banche a dotarsi di nuove tecnologie in grado di migliorare i processi e la qualità e la varietà dei servizi. Proprio uwna sana e proficua collaborazione fra banche e FinTech può essere un importante fattore abilitante in grado di indirizzare in tempi molto rapidi la grande trasformazione che si rende necessaria per portare velocemente in produzione la disponibilità di queste innovazioni digitali.

La principale tecnologia abilitante è l’intelligenza artificiale, ricorrendo alla quale è possibile implementare modelli decisionali automatici o semi-automatici, basati sull’apprendimento delle “macchine”, che consentono di accorciare i tempi decisionali e affinare il grado di predittività, migliorando conseguentemente anche il profilo di rischio.

Il CSE, nel suo ruolo di outsourcer e centro di digital innovation del mercato finanziario, accompagna le Banche clienti in questo percorso di innovazione, per aiutarle a lanciare prodotti e processi sempre più digitali, snelli, flessibili, in grado di soddisfare le nuove esigenze di artigiani, professionisti, imprenditori che cercano nella propria Banca un partner per il loro percorso di crescita. Data scientist specializzati nella creazione di motori di analisi, sviluppatori di piattaforme web e mobile che svolgano il ruolo di aggregatori degli attori della filiera, specialisti funzionali con elevata conoscenza dei prodotti e dei processi finanziari e creditizi sono gli asset che CSE mette in campo ogni giorno per aiutare le Banche clienti a diventare compagni di viaggio di quel tessuto produttivo italiano che sono le PMI, certi che fare squadra in modo sistemico sia la strategia migliore per superare le complessità del momento, aprire nuove opportunità di mercato, trovare nuovi sbocchi commerciali ed inventare nuovi modelli di business.

CSE, aggregando grandi volumi, è in grado di poter effettuare elevati investimenti, per circa 100 milioni ogni tre anni, al fine di fornire servizi di qualità a costi contenuti a Istituti con i più diversificati modelli di business.

Info: www.csebo.it