Da Digital a Phygital. Rischi interconnessi e assicurazioni

Le frontiere del marketing ci regalano il neologismo “phygital”, che ben descrive la totale integrazione delle dimensioni fisiche e digitali del nostro tempo. Era il 2016 quando nel contributo dato da Margas all’annuale Rapporto Clusit, raccomandavamo: «[…] una polizza adeguata ai tempi, deve prevedere coperture in ambito materiale e immateriale, ovvero tener conto di rischi analogici e digitali ricordando che causa ed effetto (o effetto dell’effetto) possono essere alternativamente di natura “analogica” o “digitale”». Invitavamo le PMI italiane a valutare la centralità di internet e delle tecnologie ICT nei vari reparti e nel core business. Un business che avrebbe potuto essere fermato, con costi pesantissimi, da un errore umano, un attacco hacker o un guasto e che solo una seria attività di gestione, unita a paracaduti assicurativi adeguati, avrebbe potuto tenere in vita. Ora siamo nel 2020: alla estensione del perimetro digitale dovuta alla crescita esponenziale di Cloud, IoT, applicazioni web e mobile, smart working, e-commerce non corrisponde sempre una adeguata valutazione dei rischi. I fatti di cronaca testimoniano di carenze sul fronte della cyber security, dei crisis team, di una reale adesione ai principi del GDPR di security by design, accountability e, appunto, risk management. A noi non resta che ribadire: sia una priorità strategica l’instaurazione di un processo ciclico di cyber risk management che includa un broker assicurativo esperto nella grammatica del phygital. La nostra proposta è Progetto CyR, un percorso che si adatta al livello di consapevolezza aziendale e prevede:

• la verifica della resilienza assicurativa complessiva (fornitori critici compresi)

• un checkup di sicurezza interna e perimetrale, fattore umano, reputazione online

• simulazione di scenari di crisi e loro impatto sui bilanci aziendali

• la ricerca sul mercato di tutele assicurative specifiche

• il broker assicurativo nel team di crisi multidisciplinare.

L’obiettivo è commisurare gli investimenti per mitigare lo stato di rischio e garantirsi risarcimenti e migliori linee di credito per ripartire post-crisi. Andiamo preparati all’appuntamento. Perché la questione non è se, ma quando toccherà a noi.

 

Farsi trovare pronti, questa
la parola d’ordine!

Cesare Burei,
Co-Amministratore di Margas, Socio Clusit e Formatore Cyber Risk AIBA

Info: www.margas.it