Dalle cellule staminali alla chirurgia mini invasiva

l dolore al ginocchio (gonalgia) ed all’anca (coxalgia) – spiega il Dott. Pietro Banchini – è un problema che affligge molte persone fin dalla giovane età ed in fase iniziale può dare dolori occasionali e solo in certi movimenti. Nel caso di selezionati pazienti con un quadro di artropatia in fase iniziale ma non ancora definibile come artrosi e con le corrette indicazioni, può risultare efficace la terapia con cellule staminali prelevate dalle proprie cellule adipose che possono ridurre l’infiammazione ed il dolore ridando una condizione di normalità alle strutture articolari.

 

La terapia può essere svolta in un ambulatorio chirurgico con strumenti dedicati per il prelievo e la successiva inoculazione delle cellule debitamente preparate. Quando la degenerazione/usura cartilaginea progredisce si inizia a parlare di artrosi. La chirurgia ha fatto importanti progressi rispetto al passato. Oggi si può intervenire su ogni singola articolazione sintomatica con una chirurgia mini invasiva che rispetta i tessuti e le strutture indenni per garantire un recupero più agevole e rapido. Dopo un intervento di sostituzione protesica il paziente deve iniziare il recupero funzionale dell’articolazione operata nell’immediato post operatorio.

 

Io concedo il carico completo con o senza l’utilizzo di stampelle già a 6 ore dall’intervento senza nessun rischio di compromissione dello stesso. La degenza è di sole 3-4 notti in ospedale. Ad oggi l’intervento di sostituzione protesica, anche bilaterale, risulta essere l’unica indicazione per la risoluzione del dolore artrosico avanzato, il recupero funzionale ed il ritorno ad una qualità di vita, anche sportiva, normale.

 

Info: www.pietrobanchini.it