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Denios Italia, il futuro all’interno di shelter innovativi Dallo stoccaggio alle camere termiche, soluzioni su misura

In Italia, al Building Future Lab dell’università Mediterranea di Reggio Calabria, c’è una camera termica unica al mondo per dimensioni e caratteristiche, con la quale si possono simulare sollecitazioni termiche estreme sulle facciate degli edifici. Creata per un’importante multinazionale, è il fiore all’occhiello della produzione di Denios Italia, realtà di Isola del Cantone (GE) da oltre 30 anni chiamata a supportare il mondo industriale nel difficile compito di minimizzare i rischi per l’uomo e la natura legati alla gestione di sostanze pericolose. Quello di Denios Italia, 4.200 mq coperti su una superficie complessiva di 14mila mq, è uno dei 7 siti produttivi al mondo dell’azienda tedesca fondata da Helmut Dennig. Per capire l’importanza di questa camera termica occorre conoscere meglio Denios Italia, la cui costante ricerca di soluzioni innovative permette di aiutare le aziende impegnate nel campo chimico, farmaceutico e in generale nei settori industriali dove sono presenti sostanze pericolose e infiammabili, fornendo soluzioni all’avanguardia per lo stoccaggio e in cicli produttivi strategici. E se la linea di business base di Denios Italia è quella dei prodotti a catalogo, con la disponibilità di oltre 8.000 articoli sullo stoccaggio in sicurezza e la salvaguardia dell’ambiente, è sulla produzione customizzata che l’impresa ligure sa fare la differenza: «Siamo specializzati – spiega il direttore generale, l’Ing. Stefano Regazzoni – nella produzione di shelter per la gestione in sicurezza di sostanze potenzialmente pericolose. Queste soluzioni possono assumere caratteristiche diverse in relazione alle specifiche esigenze del cliente: da shelter a controllo di temperatura o umidità a shelter più sofisticati come i REI 120, che seguono un processo di certificazione di prodotto unico in Italia, in cui i prototipi vengono sottoposti a test distruttivi sotto l’azione del fuoco per 120 minuti». Una fetta importante del lavoro di Denios Italia è assorbita dalla produzione di shelter per le batterie al litio: «Anche in questo caso ci sono quelli per lo stoccaggio e quelli invece destinati all’attività di test delle batterie in fase prototipale. Questi shelter sono destinati alle più blasonate case automobilistiche del mondo». Ci sono poi le camere termiche, utili a portare ad alte temperature le sostanze usate dalle aziende nella produzione. E qui torniamo a parlare del progetto che ha visto coinvolto Denios Italia al Building Future Lab: «Parliamo – prosegue l’Ing. Regazzoni – di una camera termica alta circa 10 metri, capace di creare veri e propri shock termici a porzioni di edifici in scala reale utilizzati come provini, con test che vanno da -15 a +85 gradi. Una camera mobile che ha rappresentato una sfida unica nel suo genere per il nostro gruppo di tecnici, con lampade ad infrarossi in grado di scaldare il “campione” tramite irraggiamento, in modo da simulare le radiazioni solari». Una sfida vinta dal gruppo di lavoro di Denios Italia, tecnici altamente specializzati, in grado di muoversi su più fronti, come ad esempio la realizzazione di centri di stoccaggio innovativi: «Possiamo dire che lo shelter rappresenta in questo caso l’elemento base di un insieme anche eterogeneo di soluzioni unite in modo armonioso per comporre un unico Centro di Stoccaggio – sottolinea l’Ing. Regazzoni – tale soluzione è estremamente flessibile e scalabile, di ridotto impatto ambientale e col grande vantaggio di parcellizzare eventuali rischi di incendio, essendo i moduli tra loro indipendenti». Info: www.denios.it