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Digital temporary management

Non è sufficiente parlare di trasformazione digitale, ma dobbiamo riferirci al termine evoluzione: occorre adeguarsi al cambiamento in un processo ciclico che deve consentire di agire e confrontarsi in ambienti in continuo movimento» dichiarano Ilaria Vedovi e Davide Giavazzoli, soci di Auridea. Evolvere digitalmente significa fare in modo che i processi si adeguino rapidamente al mutare delle condizioni, riducendo i costi di gestione, consentendo di concentrare le energie in attività a valore aggiunto semplificando e snellendo le operazioni. Fondamentale per questo percorso è l’ICT. Il nuovo ruolo di questa funzione va oltre la figura del sistemista e del supporto meramente tecnologico; serve la capacità di comprendere i processi aziendali per semplificarne l’applicazione attraverso la loro digitalizzazione coinvolgendo le figure di business nella definizione degli strumenti più adeguati.

In questo contesto Auridea, utilizzando principi di lean office e governance e sfruttando soluzioni evolute di BPM e content management, ha scelto di gestire e concretizzare i progetti di trasformazione digitale coordinando l’evoluzione tecnologica dell’organizzazione con le competenze delle persone e integrando, quando necessario, le risorse ICT. Il temporary management, infatti, è un fattore critico per dotare l’azienda delle figure necessarie, per il tempo necessario, per adottare i principi, le metodologie e i tools più adatti.

Auridea è pronta ad affiancare le aziende con il management necessario.

L’evoluzione integrata di tecnologia, funzione ICT e processi aziendali deve basarsi su principi di efficienza, compliance by design e security by governance. Oltre all’efficienza è importante infatti muoversi nell’alveo delle norme (GDPR, 231, 171/bis ecc.) e garantire la robustezza e la sicurezza delle soluzioni implementate.

È fondamentale combattere il proliferare di soluzioni eterogenee fai-da-te, il cosiddetto shadow IT. Tali sistemi sono una fonte di innovazione e possono diventare prototipi per future soluzioni centralizzate, ma aumentano i rischi di governance, di sicurezza e di affidabilità. Per questo occorre puntare alla semplificazione e alla riduzione di tutto ciò che comporta “spreco” in termini di tempo e risorse per non restare bloccati dalla gestione di informazioni mancanti o incomplete. Diventa fondamentale un nuovo approccio all’automazione basato sulla rapida implementazione delle applicazioni e sulla loro elevata manutenibilità, fondamentale per l’adattabilità degli strumenti alla continua evoluzione dei processi.

Da qui la scelta di piattaforme e metodologie low-code o no-code; queste possono consentire una forte standardizzazione e l’acquisizione delle competenze necessarie per identificare i requisiti delle applicazioni e di provvedere in modo semplice e rapido, con strumenti visual, a realizzarle anche per chi non è esperto di programmazione.

L’approccio agnostico alla soluzione non ha impedito di identificare alcune proposte di automazione intelligente come SharePoint Online, Power Automate, skybow e WEBCON. Per trarre il massimo ritorno dall’investimento, quindi, occorre implementare strumenti semplici e agili che evolvano ripagandosi con il proprio utilizzo e una cultura dell’informazione strategica basata sui dati e sulla business intelligence.

L’obiettivo è costruire soluzioni personalizzate e misurare, migliorare, semplificare e ottimizzare i processi di business attraverso percorsi di formazione e l’utilizzo di strumenti consolidati e duraturi.

Info: www.auridea.com