Efficienza, innovazione, industria: Revet è l’hub del riciclo dell’Italia centrale

Grazie al sistema industriale costruito da Revet, la Toscana è diventata modello di riferimento dell’economia circolare italiana. Revet conta oggi su un capitale solidamente a maggioranza pubblica (Alia 51%, Sienambiente 14,33%) e su una significativa quota di capitale detenuta da un privato che è il leader in Italia nel riciclo (Montello Spa, 30%), ed è dunque in grado di rispondere alla sfida dei cambiamenti che attendono la Toscana nei prossimi anni, garantendo la massima valorizzazione dei materiali raccolti in modo differenziato.

 

Gli imballaggi in plastica, vetro, alluminio, acciaio e tetrapak, in toscana possono vantare filiere industriali del riciclo che non hanno paragoni in Italia, e che sfruttando economie di scala possono garantire un saldo positivo per tutti i Comuni e quindi per i cittadini: questa è la vera economia circolare, fatta di industria, di innovazione e di efficienza.

 

A trainare la rivoluzione sarà il riciclo, perché il sogno europeo è quello di far tornare sul mercato – in modo competitivo – la materia prima seconda. E per raggiungere questo obiettivo è necessario non solo l’industria, ma anche la ricerca. Per questo Revet oltre agli investimenti impiantistici previsti nel piano industriale 2020-2022 (oltre 30 milioni che consentiranno di triplicare la produzione di granuli ottenuti dal riciclo delle plastiche e portare a 360mila tonnellate annue la capacità complessiva di trattamento dei materiali) sta investendo costantemente in ricerca e sviluppo, facendo rete e condividendo progetti ambiziosi con università e centri di ricerca sui materiali. Ciò produce risultati clamorosi, come quello di far incontrare all’industria del riciclo mondi apparentemente distantissimi come quello della moda, dell’automotive, del fashion o del calcio ai massimi livelli.

 

Info: www.revet.com