Farmacogenetica e terapia personalizzata: nel DNA indicazioni per i farmaci più efficaci

Uno dei problemi rilevanti nella pratica clinica è la risposta soggettiva dei singoli individui ai farmaci: pazienti diversi rispondono differentemente allo stesso trattamento farmacologico. Le caratteristiche genetiche individuali ed in particolar modo quelle sugli enzimi citocromi P450 deputati in maniera predominante al metabolismo dei farmaci, come afferma il Prof. Vincenzo Longo del CNR-IBBA di Pisa, sono tra i fattori che influenzano la risposta ai farmaci. La farmacogenetica studia l’influenza dei geni nella variabilità di risposta ad un farmaco, identificando variazioni di sequenza del DNA, definite polimorfismi (SNPs), implicate nel meccanismo d’azione dei farmaci e quindi in grado di influenzarne il metabolismo e la risposta farmacologica di un soggetto. L’analisi genetica, indagando le varianti genetiche potenzialmente associate con un’alterata reazione al farmaco, consente di definire una terapia il più personalizzata possibile alle caratteristiche individuali.

I test di farmacogenetica, eseguiti da Allergoline Biotech & Research s.r.l., forniscono informazioni utili al medico per molte categorie di farmaci: antidepressivi, antinfiammatori, antibiotici, antidiabetici, antinfiammatori, cardiologici, chemioterapici, prazoli, statine. L’indagine genetica permetterà di personalizzare la terapia, distinguendo pazienti geneticamente non responsivi da quelli iper-responsivi e individuando il farmaco ed il dosaggio più appropriati per massimizzarne la risposta. Ciò porterà ad aumentare la probabilità di successo della terapia e a ridurre i rischi di reazioni avverse o di un trattamento farmacologico non efficace.»
Info: www.allergoline.net