Frascold e la corsa ai vaccini

Ogni anno a livello globale, fino al 50% dei vaccini viene sprecato: questa la stima allarmante calcolata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Tra le principali cause individuate emerge la mancanza di un corretto controllo della temperatura. Se rapportata al COVID-19, tale percentuale di perdita equivale potenzialmente ad 1 miliardo di vaccini. Mantenere costanti i parametri lungo tutta la catena del freddo risulta quindi cruciale per assicurare l’integrità di ogni singola dose, fino alla corretta somministrazione. Approfondiamo il tema con Livio Calabrese, membro del CDA con funzioni di Sales Director di Frascold – leading player nello sviluppo, produzione e commercializzazione di compressori semi-ermetici a servizio dell’industria della refrigerazione e del condizionamento dell’aria. «Le principali sfide che il settore della refrigerazione sta affrontando sono due: in primo luogo, per mantenere inalterata la propria efficacia e sicurezza, è necessario che le fiale siano conservate ad una temperatura controllata, dalla produzione, al trasporto, allo stoccaggio, fino all’inoculazione. Inoltre, due dei tre vaccini approvati in Unione Europea richiedono soluzioni di refrigerazione specifiche per raggiungere temperature fino a -80°C, come il ghiaccio secco, gli ultracongelatori e le celle a basse temperature. In questo particolare scenario è determinante utilizzare la tecnologia più adeguata in funzione della fase del processo di conservazione. Il ghiaccio secco, ad esempio, permette di mantenere temperature prossime ai -80°C a costi contenuti, ma al momento, per indisponibilità di impianti, non è possibile soddisfare l’elevato incremento della richiesta di mercato. Celle ed ultracongelatori sono imprescindibili per una supply chain del freddo efficace. Ideali per le operazioni di trasporto e stoccaggio, possono infatti prolungare la durata di conservazione delle fiale fino a 6 mesi. Rileviamo che si prediligono modelli in grado di funzionare anche a -20°C e che ne consentiranno una diversa destinazione d’uso al termine della campagna vaccinale».
Qual è il ruolo di Frascold?
«Da oltre 80 anni Frascold è un alleato degli operatori del settore del freddo, che necessitano di una consulenza qualificata coniugata ad un’ampia gamma di prodotti di ultima generazione. La nostra punta di diamante è il Competence Centre, che affianca il Cliente dallo studio del sistema più adatto, alla progettazione, prototipazione di soluzioni anche customizzate, alla loro valutazione e test, in termini, ad esempio, di refrigeranti adottati. Nello specifico, stiamo potenziando le nostre famiglie di compressori ottimizzati per le bassissime temperature. Tutti vantano massima sicurezza ed un ridotto livello di rumorosità, che rendono possibile il posizionamento dei sistemi in qualsiasi contesto, anche nei laboratori o negli ospedali, assicurando un eccellente comfort acustico. L’obiettivo è offrire la scelta migliore, a partire dalla tecnologia selezionata dalla Committenza, condizioni di raffreddamento ottimali e massima continuità di esercizio».
Livio Calabrese conclude «La vera ripresa economica avverrà unicamente con la totale copertura vaccinale della popolazione. Risultato che sarà possibile raggiungere solo con un’efficace gestione della catena del freddo. Accanto all’affidabilità, ulteriore aspetto fondamentale da considerare è l’impatto ambientale: sviluppare soluzioni in grado di conservare i vaccini in modo sostenibile rivoluzionerà il mercato, in quanto la maggior parte delle tecnologie che saranno implementate ora diventeranno il punto di riferimento per il futuro».
Info: www.frascold.it