FRIEM: convertitori elettrici dall’industria di processo all’energia sostenibile

Un grande stabilimento in Italia, tre sedi all’estero – Stati Uniti, Brasile e Sud Africa – e attività in venti paesi nel mondo. Questi numeri danno l’idea dell’importanza raggiunta dal Gruppo FRIEM, realtà di Segrate che riunisce sei tra aziende e start up innovative e che quest’anno raggiunge il prestigioso traguardo dei settant’anni di attività. Specializzata nella produzione di convertitori elettrici speciali per l’industria, la società è guidata dall’ingegner Lorenzo Carnelli, che nel 2018 ha avviato un piano su base quinquennale per raggiungere entro il 2022 un fatturato di 50 milioni di euro. Il progetto procede in maniera spedita e attualmente, a metà percorso, gli obiettivi prefissati per questa fase sono stati già raggiunti o superati. In cima agli impegni futuri FRIEM pone importanti investimenti verso il settore dell’energia sostenibile e della mobilità elettrica, ambiti nei quali stanno operando soprattutto le start up del Gruppo. «La nostra è una lunga storia di passione, inventiva e competenza», spiega l’ingegner Carnelli. Oggi la famiglia fondatrice è giunta alla terza generazione e con un team di capaci manager continua a garantire cura e attenzione verso il cliente e le sue esigenze, proponendo soluzioni custom e affiancandolo in tutte le fasi del lavoro: dall’installazione all’avviamento, fino al supporto da remoto. Nel percorso di FRIEM ci sono numerosissimi importanti progetti; tra i più recenti spiccano quelli per l’elettrificazione di aree rurali in Africa e di sistemi di ricarica per la mobilità elettrica in cui l’applicazione di tecnologie di ultima generazione è foriera di uno sviluppo sostenibile. Info: www.friem.com