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Gape Due, 52 anni di storia nella produzione di stampi legati al settore ceramica

Quando ricorda gli inizi, Michele Gatti lo fa col sorriso. Ma all’epoca, parliamo del 1967, a quel ragazzo poco più che ventenne e pieno di sogni, che muoveva i primi passi nel campo dell’imprenditoria legata al settore delle ceramiche insieme all’amico Domenico Pellacani, il coraggio di certo non mancava. Dai loro cognomi nacque Gape. La prima sede il garage del padre di Michele, una cinquantina di metri quadrati, tra la disperazione dei familiari: «Che mai avrebbero voluto che lasciassi il mio lavoro in un’importante realtà del territorio sassolese». Una scommessa che, mezzo secolo dopo, può considerarsi decisamente vinta. Anche perché dal garage sotto casa che per tre anni è stato il luogo di lavoro, la Gape Due si è ingrandita fino ad arrivare ai tre stabilimenti attuali, dove trovano impiego quasi 90 dipendenti. L’azienda oggi è considerata, tra le 25 realtà che si occupano della produzione di stampi per ceramica rimaste nel comprensorio di Sassuolo, la più importante in termini di fatturato, dimensioni e qualità riconosciuta dai clienti. Del resto, l’attenzione alle esigenze della clientela, che richiede sempre la massima avanguardia verso le innovazioni ceramiche, ha permesso a Gape Due di mettere a punto stampi e accessori adatti alla produzione di ogni tipo di piastrella: dai primi, molto semplici, si è giunti a macchine di grandi dimensioni, con dispositivi ultramoderni destinati a produzioni assai sofisticate. Nello stabilimento principale, oltre all’Ufficio Progettazione e al Reparto Controllo Qualità, trova spazio anche il Reparto Innovazione per la messa a punto di nuovi stampi per le presse 4.0. Una delle ultime novità sono gli “stampi intelligenti” (smart mould), che permettono a responsabili e addetti alle macchine di controllare tutti i parametri di funzionamento dello stampo da remoto. Dopo 52 anni d’azienda, oggi Michele Gatti è affiancato dal figlio Stefano e dal genero Vanis Gianaroli. Ciò nonostante, la sua presenza in azienda è costante e l’entusiasmo quello dei primi giorni: «Siamo stati abituati – sottolinea – ad ascoltare sempre le esigenze dei clienti, con l’obiettivo di raccogliere i loro suggerimenti, utili per sviluppare prodotti e processi nuovi. Tra le prime modifiche da noi approntate, ricordo con piacere ad esempio quella legata al rivestimento in plastica antiaderente attorno ai punzoni in acciaio, novità all’epoca che ci permise di velocizzare notevolmente il processo produttivo». Sono poi arrivate le collaborazione con l’estero, l’espansione, le numerose soddisfazioni. Merito di un modo di intendere l’azienda che viene considerata una grande famiglia allargata. Ecco perché quando si parla di Gape Due, Michele Gatti non può non sottolineare l’importanza dei suoi collaboratori: «In tutti questi anni ho sempre considerato essenziale, per la riuscita del progetto aziendale, il loro pieno coinvolgimento nei nostri programmi. Sono sempre stato convinto che per crescere e svilupparsi, un’azienda ha bisogno di collaboratori preparati, affidabili e talentuosi. Per questo non mi stancherò mai di dire che l’imprenditore deve assicurare al suo personale accoglienza, formazione e opportunità di crescita professionale e personale». Info: www.gapedue.it