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GMSpazio, orgoglio italiano nel mondo

L’azienda dal 2005 è diventata un affidabile punto di riferimento nella Difesa e nell’Aerospazio

  Quando nel 2005 Filippo Gemma, forte di una consolidata esperienza professionale, ebbe l’intuizione di fondare la GMSpazio, lo fece per soddisfare la crescente richiesta di soluzioni dedicate alla gestione integrata degli scenari di simulazione per difesa e aerospazio. L’obiettivo era diventare un riferimento per le realtà impegnate in campi tanto importanti per gli equilibri mondiali, alla stregua di consolidate società leader di settore. Oggi quell’obiettivo è stato ampiamente raggiunto e l’azienda continua a crescere per impegni internazionali, numero di dipendenti (oltre 15) e prospettive. Così il proposito è continuare a fare leva su quella “piccola” azienda familiare italiana orgogliosa delle proprie origini e forte di un know-how riconosciuto a livello globale. Lo spiega il direttore generale, l’Ing. Fabrizio Gemma, figlio del fondatore e dell’attuale amministratrice Anna Manzi, ricordando le origini e facendo proprie le parole del padre, Filippo, che ha sì fatto un “passo di lato” nell’organigramma societario ma resta un insostituibile riferimento per quanti fanno del senso di appartenenza alla “famiglia” GMSpazio motivo di vanto: «L’azienda è nata come una piccola realtà proiettata con decisione prima sul mercato italiano e poi internazionale. Nel tempo sono arrivate risorse sempre giovani, formate dalle università e pronte a fare loro il “credo” di GMSpazio». Il risultato è oggi un gruppo con età media pari a 32 anni, dove l’Ing. Fabrizio Gemma a 37 anni funge quasi da “chioccia”. L’azienda negli anni ha acquisito collaborazioni di assoluto prestigio: se da un lato GMSpazio si rivolge al mercato istituzione, come i Ministeri della Difesa italiano e tedesco (Bundeswehr), dall’altro vanta tra le aziende-clienti il Gruppo Leonardo, Thales Alenia Space e MBDA in Italia, Airbus Defence and Space e OHB in Germania ed altri enti istituzionali come la NATO e il SATCEN, il centro di intelligence satellitare europeo di Madrid. «Se i primi anni – prosegue Fabrizio Gemma – sono stati dedicati alla distribuzione di prodotti di elevatissimo profilo e di nicchia in ambito aerospaziale e per la difesa, da tempo abbiamo maturato una significativa esperienza in settori strategici come la sorveglianza satellitare e l’analisi della difesa missilistica». Tanti i progetti sviluppati da GMSpazio, come quello relativo al Border Patrol Control: «Il tema dell’immigrazione è molto sentito, ed in collaborazione con il Ministero dell’Interno abbiamo sviluppato una soluzione che permette di riconoscere i natanti in mare, riuscendo a capire, grazie alla dimensione e alla lunghezza della scia, se si tratti ad esempio di un gommone, barca o petroliera. Così è possibile controllare meglio le nostre coste». Significativi anche i progetti legati al monitoraggio degli incendi nelle zone boschive. Guardando le immagini satellitari in tempo reale, si può valutare come evolvono i roghi, organizzando al meglio le unità di soccorso. Alzando la testa e andando idealmente oltre le nuvole, si scopre come nell’universo ci siano tanti “segnali di vita” che riconducono a GMSpazio: «Nello spazio si formano numerosi detriti, causati dalle piattaforme che, diventando vecchie, vengono poste in “orbita di parcheggio”. Ogni tanto queste piattaforme si tamponano e viaggiando ad una velocità media di 3-7 km al secondo “producono” migliaia di detriti, che continuano a muoversi alla stessa velocità diventando “proiettili” che minacciano elementi importanti come piattaforme spaziali internazionali, satelliti di telecomunicazioni o satelliti strategici». Per ovviare a ciò, l’UE ha avviato il progetto EU-SST (European Union Satellite Surveillance & Tracking) che ha visto la nascita di un consorzio composto da cinque nazioni tra cui l’Italia, tutte votate alla realizzazione di centri nazionali di competenza collegati al Satcen di Madrid. «In Italia l’architettura del nostro centro è abbastanza semplice nella sua complessità ed è basata su una serie di sensori ottici (tutti quelli in possesso dei militari li abbiamo forniti noi) e sensori radar forniti dal gruppo Leonardo. Tutti questi, messi assieme, producono dei dati di osservazione che confluiscono all’ISOC (Italian Space Operation Center) di Pratica di Mare. Questo centro è stato completamente realizzato da noi». GMSpazio può dunque considerarsi «profonda conoscitrice della materia, tanto che ci confrontiamo con aziende del calibro dell’americana Lockeed Martin, che a detta degli esperti ha un sistema comparabile». Nell’ambito della difesa missilistica GMSpazio ha realizzato un’altra innovativa soluzione, partendo da un concetto: «Nella difesa missilistica una volta descritta la minaccia, si stabilisce la difesa». Banale a dirsi, non a realizzarsi. «La cosa difficile è stabilire il combinato disposto tra minaccia e difesa. A tal proposito cito un episodio: circa un anno fa ci siamo recati al comando strategico della NATO in Germania, presentando la nostra soluzione a 25 tra comandanti ed ufficiali superiori che si occupano della difesa missilistica in Europa. Alla fine al comandante abbiamo chiesto in percentuale quanto avessimo soddisfatto le loro aspettative, e lui senza esitare ci ha detto, dopo un veloce scambio di sguardi con i suoi collaboratori: “Il 100%”. Una bella soddisfazione». Da circa sette anni GMSpazio sviluppa soluzioni proprie come il software di controllo realizzato nella sala operativa della missione spaziale IXV, che ha lanciato il primo Shuttle europeo dall’ESA. «Durante questa missione – spiega Gemma – molte aziende hanno scambiato informazioni e dati con la sala di controllo dell’Altec di Torino. Quella sala di controllo era stata interamente realizzata da noi ed è stata la prima dotata di grafiche 2D e 3D in ambiente aerospaziale». Il futuro è legato alla volontà di «portare in giro il marchio Italia, fatto di persone normali che fanno cose molto belle». GMSpazio è certificata per la qualità ISO 9000 e per la sicurezza dei dati ISO 27000, applicando le norme di sviluppo europeo in ambito aerospaziale (ECSS), oltre a seguire uno specifico codice di comportamento interno ed un codice etico nei riguardi dei clienti. Con una prerogativa: «Essere, nel nostro piccolo, efficaci ma anche efficienti a garanzia dei nostri partner». Info: www.gmspazio.com