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I4.0: gestire l’impatto dell’innovazione controllandone l’efficacia anche per la sicurezza dei lavoratori

L’approccio corretto alla forte tendenza all’automazione deve favorire la prosecuzione dell’attività produttiva senza trascurare i diritti costituzionali inviolabili legati alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro. La I.E.C. Srl di Torino sta efficacemente adottando casi studio rientranti nell’industria 4.0 promuovendo connessioni in remoto e interfacce di controllo a distanza con infrastrutture digitali che consentono il lavoro agile a tutti i livelli fino ad arrivare ai compiti di controllo e gestione delle macchine. Un modo di lavorare con molteplici aspetti positivi, compresa la gestione in un contesto di pandemia quale quello attuale, andando ad impedire l’interruzione della produttività a causa di una distanza obbligata. Il direttore tecnico della I.E.C. Srl, Ing. Fulvio Sabato, sottolinea come «la riduzione dell’interfaccia-uomo macchina genera la riduzione dei rischi storici (sovraccarico biomeccanico, rischio meccanico, ecc.) anche grazie a tecnologie da impiegare per le attività più pericolose e faticose». Al contempo emergono rischi soprattutto di natura organizzativa correlati a tecnostress, isolamento sociale, ansia da valutazione e continuo aggiornamento. In questo contesto è necessario implementare un modello operativo che intercetti e gestisca, già in via preliminare, tutti gli aspetti tecnici ed organizzativi derivanti dall’innovazione e aventi ricaduta su modalità di lavoro e condizioni di salute e sicurezza. La I.E.C. Srl di Torino supporta la propria clientela con uno studio preliminare e specialistico che attribuisce ad ogni fase del processo di lavoro il sistema di controllo applicabile, monitorando i rischi storici residuali ed i rischi emergenti nell’ottica di maggiori produttività e qualità insieme a migliori condizioni di lavoro. Info: www.iectorino.com