Il futuro? Biometano dai rifiuti Un digestore anaerobico per trasformarli in energia

“In movimento, per l’economia circolare”. Cermec spa, società interamente pubblica, rilancia così la sua identità e un nuovo posizionamento nel settore dei rifiuti. Uscita positivamente da una crisi, che nel 2011 portò l’azienda al concordato preventivo, la società di Massa-Carrara guarda oggi al futuro e progetta la trasformazione dell’attuale impianto – un tradizionale trattamento meccanico-biologico – per renderlo più efficiente sia sotto il profilo ambientale sia sotto quello della redditività.

 

«La nostra vocazione – spiega l’amministratore unico, Alessio Ciacci – è oggi quella di diventare una realtà di eccellenza nel territorio toscano per il trattamento dei rifiuti biodegradabili, da organico domestico e da sfalci e potature». Per questo il management e i tecnici sono al lavoro sulla definizione di un nuovo piano industriale basato sulla digestione anaerobica, con il recupero di biogas e il suo upgrading a biometano, da immettere in rete o da utilizzare per il proprio fabbisogno. Un piano ambizioso, anche in termini di investimenti (il valore del progetto è di circa 25 milioni di euro) per i quali Cermec potrà però contare su due fattori: la credibilità e la, conseguentemente, bancabilità del progetto; l’imminente acquisizione delle azioni della società da parte di RetiAmbiente spa, l’azienda unica dell’ATO Rifiuti Toscana Costa (le province di Massa-Carrara, Lucca, Pisa e Livorno).

 

Info: www.cermec.it