iMilani, cambiare la plastica (e non solo) si può!

“Plastica sostenibile” è il principio dell’azienda, specializzata in logistica e movimentazione merci

 

Inizia tutto con la plastica per poi ripartire dalla plastica, in una concezione diversa e così via: un viaggio instancabile di ricerca, sviluppo ed ecosostenibilità in cui il fattore umano diventa la discriminante ed il valore aggiunto. È l’uomo il centro di tutto. Lo era 50 anni fa, quando è iniziata l’esperienza imprenditoriale di iMilani e lo è ancora oggi, dopo mezzo secolo in cui la plastica si è trasformata da materia a risorsa. L’azienda, con sede a Rosà in provincia di Vicenza, è specializzata nella progettazione e nella produzione di contenitori e cassette in plastica per la logistica e la movimentazione della merce all’interno di magazzini, officine e ambienti di lavoro.

 

«Siamo persone che considerano la qualità, l’innovazione e la sostenibilità i veri valori irrinunciabili dell’attività aziendale – spiega Roberto Milani, CEO di iMilani – non si tratta solo di concetti, ma rappresentano la direzione del nostro day by day. In altre parole, sono l’ispirazione del comportamento e la sostanza vera della nostra vision moderna. Questi sono i valori ai quali uniformiamo la quotidianità del nostro operare, nella profonda convinzione che muoversi nel loro segno significhi non correre il rischio di arrivare impreparati ad un futuro che è già qui, con le sue richieste di interazione, celerità e reciproca soddisfazione tra cliente e fornitore, mai come ora partners nella sfida della competitività».

 

Il settore della plastica e della sua lavorazione è un comparto che in Italia interessa 10 mila aziende, creando un’occupazione totale di 162 mila addetti, compresi quelli dell’indotto, di cui il 68% è concentrato tra Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte. Riuscire ad essere unici all’interno di un carnet così vasto è una sfida che iMilani ha accettato, con la spregiudicatezza di uno staff giovane e al tempo stesso con la solidità di un Research and Development department altamente performante. «L’elemento che ci rende unici nel panorama italiano – dichiara Gianluca Marzano, CEO di iMilani – è la nostra trasversalità sul mercato interno ed estero. Tanti lavorano la plastica, producono oggetti in platica ma solamente noi siamo specializzati nella logistica e nell’automazione. È un particolare determinante, che cambia la prospettiva stessa con cui viene percepita la portata del nostro lavoro».

 

I contenitori iMilani hanno tutti un fattore in comune: la capacità di trasformare una semplice cassetta in plastica in un affidabile strumento contenitivo per qualsiasi prodotto. Tuttavia, l’essere trasversali su un mercato complesso e sovraffollato come quello della plastica non dipende solo dalla particolarità del prodotto in sé, ma dalla scelta che sta alla base della sua effettiva necessità: “la plastica solo dove serve”, questo è il concetto intorno a cui ruota l’intera filiera produttiva di iMilani. Si spiega così l’evoluzione che negli ultimi cinque anni ha cambiato l’azienda e ha aperto nuove frontiere, un passaporto che ha portato iMilani nel mondo della logistica progettuale e dei magazzini automatici. Ne è nata una serie di soluzioni ad hoc per migliorare non solo le performance dei prodotti lavorando sulla flessibilità, sulla leggerezza e sulla resistenza ma, di riflesso, andando ad incidere positivamente sull’efficacia e sulla sostenibilità dei macchinari e delle strutture del cliente.

 

«Abbiamo spostato il target della iMilani su un livello più alto – prosegue Gianluca Marzano – facendo sì che il nostro interlocutore non sia squisitamente commerciale, ma diventi l’occasione per interfacciarci con ingegneri e gruppi di tecnici. In rapida sequenza le nostre tappe ci hanno portato dal daily business tradizionale alla realizzazione di oggetti e sistemi su progetto, passando per i magazzini automatici, l’arredo urbano, il settore alimentare e il confronto aperto con i competitors mondiali. Possiamo approcciare qualsiasi contesto sfruttando un know how di alta ingegneristica abbinata al vantaggio di utilizzare un processo produttivo tutto sommato “povero”».

 

In tutto questo non bisogna perdere di vista la centralità dell’uomo: un presupposto fondante per Roberto Milani e la sua azienda. Tocca oggi a lui scrivere il nuovo capitolo di una storia, nata nel 1972, che ha concepito questo progetto imprenditoriale come naturale conseguenza dell’esigenza di partecipare al mercato con un processo produttivo snello, concretamente open space ed open mind. «Ci impegniamo affinché lo sviluppo aziendale sia sostenibile – afferma Roberto Milani – con un uso consapevole delle risorse a tutela dell’ambiente. Ma essere un’azienda, oggi, vuol dire essere parte di una comunità: siamo profondamente legati al territorio, ad una regione che ci ha dato tanto ed alla quale vogliamo restituire qualcosa di concreto e socialmente utile.

 

Questo spiega il perché del nostro investimento costante sulla formazione e sul welfare aziendale: i nostri dipendenti sono giovani papà o giovani mamme che imparano a non essere lavoratori “passivi” ma, giorno dopo giorno, affinano la consapevolezza di poter cambiare il mondo. E poco importa se si tratti di un’intuizione geniale o di una semplice conquista nel vivere quotidiano: non esiste una misura di grandezza per il successo.

 

iMilani è una famiglia, è un laboratorio di idee, è un viaggio in cui bisogna essere un po’ esploratori ma questo è uno dei motivi per cui siamo un player moderno ed affidabile, capace di confrontarci con la sfida del presente e pronti a raccogliere sia le istanze del mondo industriale che quelle della comunità adottando politiche di assoluto rispetto dell’ambiente attraverso una filiera produttiva controllata e completamente interna, con materiali riciclati e riciclabili. L’uomo fa la differenza, in molti lo dicono ma in pochi ci credono. Noi ci crediamo e forse per questo abbiamo la sensazione di “lavorare nel 2025” anche se viviamo nel 2021».

 

Info: www.imilani.it