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In prima linea contro il Covid-19

La lotta all’epidemia da Covid-19 si conduce su più fronti ma il ruolo chiave svolto dalla scienza e dalla medicina è innegabile. Progetti Medical, realtà storica del settore delle attrezzature medicali fondata nel 1990 dal Dr. Cesare Mangone ed unica produttrice in Italia di defibrillatori, ha risposto all’emergenza mettendo il proprio know-how e la propria esperienza al servizio dell’Italia. «Abbiamo riconvertito il 70% della nostra produzione di defibrillatori DAE – spiega il Dr. Ivan Mangone, direttore generale – per incrementare quella di ventilatori, di monitor per la terapia intensiva e di defibrillatori ospedalieri». Una delle vocazioni principali di Progetti Medical è l’export, che costituisce il 70% del suo mercato, ma nel momento critico l’azienda ha avuto subito chiaro quale fosse la priorità: «Il nostro Paese» afferma con sicurezza Mangone. «Abbiamo messo in secondo piano le esportazioni e abbiamo concentrato il nostro impegno su quelle linee essenziali per la lotta al Covid. La salute delle persone è l’obiettivo del nostro lavoro e durante l’emergenza il nostro dovere è stato supportare gli ospedali e le terapie intensive. Nei mesi del lockdown non ci siamo mai fermati ed anzi abbiamo potenziato la nostra produzione». L’emergenza, d’altra parte, è il pane quotidiano per Progetti Medical. Il DAE, defibrillatore automatico esterno, è uno strumento vitale in ogni contesto, laddove “vitale” è termine usato con precisa cognizione di causa: studi scientifici stimano che le possibilità di salvare una persona colpita da arresto cardiaco calino del 10% ogni minuto che passa, un dato che rende ben evidente la necessità di avere sempre pronto il dispositivo giusto. Progetti Medical sa bene quanto sia importante la rapidità d’intervento, è per questo che i suoi defibrillatori sono intuitivi nell’utilizzo anche per il personale non sanitario; la tecnologia Progetti Medical è frutto di ingegneria e di design interamente italiani e di una passione incrollabile per l’innovazione, come dimostrano gli importanti investimenti che l’azienda realizza per la ricerca e lo sviluppo (ben il 12% del fatturato). La fase più grave della pandemia Covid sembra essere – almeno in Italia – alle nostre spalle e, sebbene non si debba abbassare la guardia, è il momento di pensare alla ripartenza. Cosa c’è nel futuro di Progetti Medical? «L’attività si sta gradualmente normalizzando, stiamo tornando a esportare la nostra tecnologia Made in Italy nel mondo e stiamo riposizionandoci sul nostro core-business, i defibrillatori» spiega Ivan Mangone. L’emergenza Covid è stata, per il direttore di Progetti Medical, anche momento di riflessione. «Abbiamo vissuto un periodo drammatico, che ha portato all’attenzione del pubblico un tema importantissimo: la sicurezza. Non dobbiamo mai dimenticare che solo in Italia ogni anno muoiono di arresto cardiaco circa 60.000 persone: un numero troppo alto, che potrebbe essere ridotto con una maggiore cultura della prevenzione. Ci vogliono più investimenti nella Sanità, più informazione, diffusione più capillare di dispositivi salvavita. Spero che l’esperienza del Covid sia d’insegnamento per tutti». Info: www.progettimedical.com