Industria: futuro innovativo, digitale e sostenibile

La visione Schneider Electric mette al centro la trasformazione digitale per un mondo più elettrico

 

Un’azienda globale, presente in oltre 100 paesi del mondo ma fortemente radicata in Italia, che affronta le sfide più complesse di oggi e domani, con l’obiettivo di diventare un partner di fiducia per i suoi clienti, accompagnandoli nel percorso di innovazione digitale e aiutandoli a evolvere scegliendo soluzioni che favoriscono una crescita sostenibile. Questo si potrebbe scrivere sulla “carta di identità” di Schneider Electric, aggiungendo alcuni dati importanti: circa 10.000 clienti attivi in Italia, 3.000 dipendenti, cinque impianti produttivi, tre “Innovation Hub” specializzati su diverse tecnologie, per sviluppare insieme ai clienti soluzioni innovative, digitali e sostenibili.

 

L’economia italiana è in un momento di grande cambiamento; si continua a sentire l’impatto della crisi pandemica, ma allo stesso tempo si concretizzano i fondamentali piani di rilancio (PNNR, 235 Mld Euro) centrati su innovazione digitale, sostenibilità, resilienza.
Schneider Electric è in prima linea per supportare le aziende in questa sfida strategica, poiché da tempo i temi chiave del rilancio sono al centro della sua strategia di sviluppo di soluzioni per la gestione dell’energia e per l’automazione degli impianti tecnologici e produttivi: negli edifici, nell’industria, nelle infrastrutture e nei datacenter.
“Le nostre soluzioni connesse hanno il grande pregio di mettere a disposizione i dati in tempo reale di tutti gli impianti tecnologici e di elaborarli, grazie a software dedicati, per aumentare l’efficienza operativa ed energetica: questo, alla fine, significa realizzare una impresa più resiliente e più sostenibile.
Inoltre, la realizzazione di modelli digitali delle imprese (i c.d. digital twin) permette di portare questi miglioramenti end to end, cioè lungo tutta la catena di creazione del valore dai fornitori ai clienti.” spiega Colombi “Per ottenere questi vantaggi, necessari in ottica di competitività del sistema produttivo, è indispensabile investire sugli impianti produttivi, infrastrutture, edifici esistenti.
Oggi grazie agli incentivi Transizione 4.0 e al PNNR farlo è particolarmente vantaggioso”.

 

I centri per l’innovazione – Schneider Electric ha creato in Italia tre “Innovation Hub” , laboratori per l’innovazione applicata agli impianti produttivi e ai sistemi tecnologici delle aziende italiane. Negli Innovation Hub non sono solo presenti le soluzioni hardware e software, ma soprattutto l’esperienza e la competenza di centinaia di tecnici che, lavorando a stretto contatto con i clienti, studiano la soluzione più adatta alle loro esigenze, mostrando in tempo reale i vantaggi che si possono ottenere. Nell’Innovation Hub di Stezzano (Bergamo) si lavora con aziende che operano nel settore delle infrastrutture e del terziario (ospedali, hotel, aeroporti ecc.); in quello di Bologna, dedicato all’automazione industriale, vengono realizzate applicazioni per i costruttori di macchine e per i processi industriali; infine, a Pieve D’Alpago (BL) si studiano soluzioni per rendere efficienti e sostenibili i “supermercati del futuro”.
La capacità di accompagnare il cliente in queste nuove tecnologie, accelera il percorso di innovazione e di trasformazione di tutta la filiera. “Il valore aggiunto di rivolgersi a un partner come Schneider Electric è di avere al proprio fianco una realtà che crede in queste partnership, le coltiva e le abilita con la sua piattaforma tecnologica connessa e aperta EcoStruxure, il pilastro della nostra visione per gli impianti tecnologici del futuro” dice Colombi.
Persone al centro – Per realizzare questa trasformazione digitale e sostenibile è indispensabile un terzo ingrediente: l’evoluzione delle competenze delle persone. Su questo fronte Schneider Electric sta non solo investendo sul proprio personale da oltre otto anni con più di 80.000 ore di formazione all’anno, ma contribuisce in modo importante ad arricchire l’offerta formativa delle scuole tecniche ed università.

 

“Collaboriamo da molti anni in modo strutturato e continuativo con il mondo dell’istruzione. Fin dal 2015 offriamo alle scuole superiori di indirizzo tecnico, specie ITS e ITIS, delle Accademie in azienda dedicate a Industria 4.0, Efficienza Energetica e Sostenibilità; per realizzarle abbiamo investito in modo ingente creando una struttura dedicata nella sede di Bergamo e formando team di docenti. In sei anni oltre 10.000 studenti le hanno frequentate. Durante la pandemia, abbiamo continuato e rinforzato la collaborazione trasformando le Accademie in digitale e rendendo disponibili per i docenti oltre 80 “dispense” digitali su diversi temi tecnologici.” spiega Colombi.

 

Per quanto riguarda le Università– continua Colombi“ abbiamo in essere numerosi accordi di collaborazione con atenei di tutto il paese, che possono arrivare fino al co-design di corsi di laurea magistrale come lo STE (Smart Technology Engineering) dell’Università di Bergamo (UniBG) o alla Digital Technology Management e Artificial Intelligence della Bologna Business School (BBS)”.
Anche le aziende possono usufruire di questo importante trasferimento di conoscenze tecnologiche avanzate, grazie alla struttura di formazione tecnica presente nella sede di Bergamo (FTS), che offre oltre 100 corsi a catalogo sulle varie tematiche ed anche interventi di formazione realizzati in base alle esigenze dei clienti.

 

Info: www.se.com/it