Cleanliness Cabinet by Oilsafe

Oilsafe, azienda modenese attiva da oltre 25 anni nel settore del banchi di collaudo e di trattamento fluidi, ha sviluppato un rivoluzionario Cleanliness Cabinet capace di analizzare la pulizia dei componenti in modalità automatica.
Il tema della pulizia dei componenti è sempre più attuale soprattutto tra i costruttori di componentistica. Se nel settore automotive appare oramai una prassi consolidata, in altri settori come quello dei componenti oleodinamici e pneumatici non è ancora sufficientemente nota; o almeno lo è per le aziende leader di settore, molto meno per quelle di dimensioni più contenute. Proprio partendo da questa considerazione Oilsafe ha sviluppato un rivoluzionario Cleanliness Cabinet automatico, che non richiede per il suo utilizzo competenze specifiche ma è gestibile come un banco di collaudo e rilascia pertanto in autonomia un report secondo le normative ISO16232/VDA19.

 

«Possiamo dire — spiega l’azienda — che il Cleanliness Cabinet si differenzi da tutto ciò che è presente attualmente sul mercato. È infatti una camera bianca portatile e contemporaneamente un banco di prova. Automatizzare rappresenta un vantaggio per le PMI non dotate delle competenze interne necessarie, ma anche gli OEM di grandi dimensioni possono conseguire notevoli risparmi sul tempo di analisi con un aumento significativo in termini di produttività.
Oilsafe introduce il concetto dell’All in one. La macchina integra al suo interno gli strumenti presenti in un laboratorio e destinati all’analisi della pulizia componenti: un microscopio ottico certificato, un forno di essiccazione ed un sistema di estrazione del contaminante. Il sistema è in grado di eseguire in automatico anche il cosiddetto qualification test, il più complesso e lungo (fino a 6 membrane), conseguendo cospicui risparmi di tempo e risorse.

 

Altro elemento differenziante è il sistema reale di flussaggio fino ad oltre 100l/min capace di estrarre in maniera efficace il contaminante da quei componenti dotati di canali interni che i sistemi attuali non sono in grado di analizzare per l’esigua portata disponibile. Importante anche la possibilità di accesso ai contributi del piano di Transizione 4.0, quest’anno al 40% in termini di credito di imposta. Nel caso del sistema automatico è come se l’intero investimento nel laboratorio usufruisca del credito di imposta e ciò è possibile solo con il sistema Oilsafe.
Il sistema è stato già presentato in anteprima assoluta alla scorsa edizione del Parts2Clean a Stoccarda, suscitando notevole interesse e curiosità tra tutti gli operatori del settore. «Ci siamo accorti — spiegano da Oilsafe — che, soprattutto in Germania, la sensibilità sul tema della pulizia dei componenti è molto elevata. La nostra soluzione automatizzata ha riscosso un ottimo successo perché permette di incrementare la produttività di un processo labor-intensive come attualmente è quello di analisi».

 

Oilsafe produce anche i cabinet solo per l’estrazione del contaminante (sempre conformi ad Industry 4.0) e dotati comunque di doppio sistema di estrazione, erogatore manuale e flussaggio oltre 100l/min. Per tutti i prodotti è possibile effettuare un test con un proprio campione presso la sede produttiva di Modena.

 

Info: www.oilsafe.it

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