I brand e lo storytelling alla Netflix

L’importanza di saper raccontare le storie ‘a distanza’ nel post Covid sta diventando essenziale per tutte quelle aziende (molte) che hanno iniziato ad affiancare la comunicazione digitale a quella di persona, anche su tematiche che solitamente non passano da siti web e social network.
Parliamo di comunicare una nuova collezione, un nuovo servizio, l’heritage dell’azienda o il suo approccio alla sostenibilità. Strutturare un nuovo momento di dialogo e di incontro interno: cose che ‘prima’ avvenivano tramite convention, incontri offline in sede, in showroom o in eventi B2B. Racconti che adesso necessariamente passano attraverso il digitale.

 

«Da quando la comunicazione è diventata ibrida, ci siamo resi conto del bisogno di abilitare le aziende a fare storytelling online in modo efficace ed innovativo, per distribuire racconti più coinvolgenti» racconta Diego D’Ambrosi, CEO e founder di reload, azienda specializzata nella trasformazione di processi aziendali con servizi e prodotti digitali scalabili.
Da qui, ai tempi del primo lockdown, nascono il format e l’idea di brandoh!, soluzione di reload che permette di creare storie digitali interattive raggiungendo il proprio pubblico con una customer experience semplice e un format modulare simile alle ormai popolarissime piattaforme di video on-demand come Netflix.
La piattaforma è infatti pensata per creare storie modulari, come fossero serie tv: ognuna è composta da episodi che possono essere video, slideshow, ambienti 360°, schede di prodotti che possono essere aggiunti a wishlist, immagini da esplorare, quiz o sondaggi; tutti elementi della storia che possono poi essere arricchiti di ulteriori contenuti per approfondire alcuni temi o scaricare documenti importanti.

 

«Abbiamo scommesso su questa soluzione perché crediamo che oggi non siano più solo il sito dell’azienda — spesso troppo complesso e poco guidato nella navigazione — o il post sui social — troppo ridotto e atomico — a poter guidare la comunicazione phygital, ma che sia invece il tempo delle storie. è per questo che già diverse firme del mondo Fashion & Luxury e del FMCG come Barilla, Santoni, Diesel e Timberland hanno scelto brandoh! come soluzione per le loro storie online».

 

«Abbiamo deciso — continua D’Ambrosi — di venire incontro ai marketeers e fornire brandoh! come servizio chiavi-in-mano, supportando il cliente nello story design, fornendo l’infrastruttura digitale di archiviazione ed erogazione della storia, il service di montaggio dei contenuti e le principali metriche di analisi».

 

Una soluzione che non solo ‘aggancia’ gli utenti ma che — come ha dichiarato Paolo Zazzi, Customer & Shopper Marketing Global Director — ha permesso a Barilla di poter decuplicare il numero di sessioni di presentazione delle proprie linee di prodotto e iniziative corporate, potendo creare percorsi tematici specifici per diversi clienti e diverse region.
Insomma, pare che nel ‘new normal’ si torni un po’ all’antico e che torni alla ribalta la capacità di saper raccontare storie appassionanti e ‘ad personam’. Il tutto, ovviamente, rivisto in ottica digital.

 

Info: www.brandoh.it

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