La Bonifico per bonifiche ambientali

La contaminazione dei suoli rappresenta oggi una delle tematiche emergenti maggiormente discusse nell’ambito della tutela ambientale ed anche quella che richiede le maggiori attenzioni. Le soluzioni di intervento oggetto della ricerca si basano sull’implementazione di tecniche di bonifica incentrate sull’impiego di fitotecnologie, che usufruiscono della vegetazione per attuare sistemi di controllo idrogeologico nella realizzazione di interventi di confinamento.

 

La società Bonifico Group s.r.l., specializzata nella progettazione e realizzazione del verde pubblico e nella riqualificazione ambientale si è resa esecutrice dell’opera di bonifica dell’ex area di discarica dismessa, ubicata in località Pantano Grande, nel comune di Petronà (CZ). L’intervento è finalizzato al ripristino ambientale ed ecologico dell’area oggetto di interesse, allo scopo di conferirle nuovamente carattere di continuità visiva attraverso la ricostituzione del patrimonio vegetale. La realizzazione di microambienti naturali svolge una considerevole funzione nella salvaguardia del territorio e dell’equilibrio naturale, favorendo il mantenimento della biodiversità del luogo.

 

Prioritario per l’intervento infrastrutturale ricadente all’interno del sito dell’ex discarica, è l’isolamento dei rifiuti depositati dall’ambiente esterno e l’evoluzione migliorativa del sito nel contesto paesaggistico ed ambientale. Il raggiungimento di tali obiettivi è stato reso possibile attraverso l’esecuzione di un Phytocapping, che rappresenta un sistema di messa in sicurezza di depositi di rifiuti o di aree contaminate e costituisce una tecnologia alternativa a quelle convenzionali, ritenute sempre più inefficaci nel ridurre la percolazione dei rifiuti. I nuovi sistemi alternativi al ricorso all’argilla e ai materiali geosintetici, registrano un crescente interesse in quanto agiscono sulla riduzione della percolazione attraverso meccanismi di intercettazione delle precipitazioni piovose e riduzione dell’infiltrazione delle acque meteoriche, di prevenzione dall’erosione del sistema suolo, di riduzione dell’emissione in atmosfera di gas anaerobici.

 

La fitotecnologia adottata consente di isolare gli agenti inquinanti tramite il posizionamento di un ulteriore strato di terreno sull’area da monitorare e la posa di specie arboree o arbustive. Il sistema pianta-suolo agisce sul movimento verticale delle acque meteoriche e ne limita l’infiltrazione all’interno del volume di terreno contaminato, intercettando le precipitazioni e restituendone una parte all’atmosfera tramite i processi evapotraspirativi delle piante ed evaporativi del terreno. In questo modo è possibile convogliare il percolato, che tende a formarsi, sull’area a vegetazione.
Il ripristino ambientale previsto si configura come un intervento di riconnessione biologica la cui principale finalità è quella di instaurare un graduale processo naturale di evoluzione, attraverso la progressiva ricostituzione della vegetazione nel contesto territoriale di riferimento. Si pone, pertanto, come obiettivo primario quello di incentivare la rinaturalizzazione del sito in tempi ragionevoli attraverso la ricostruzione di un ambiente naturale, un habitat ospitale per la massima variabilità di organismi vegetali, avvalendosi del criterio di scelta di specie autoctone.

 

L’intervento di bonifica è stato realizzato in tempi record: in soli sette giorni una flotta di automezzi è riuscita a fornire 1.750 mc di terreno per distribuirli su una superficie di 3.700 mq. L’esecuzione dei lavori si è conclusa in soli dieci giorni dall’inizio del cantiere con estrema soddisfazione del committente per modalità e tempistiche dell’intervento.

 

Info: www.bonificogroup.it