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La Regina di San Marzano di Antonio Romano S.p.A.

È un mondo improvvisamente cambiato, quello in cui ognuno di noi si è risvegliato alla luce dell’epidemia COVID-19. L’impatto di essa è stato devastante, sul quotidiano così come sull’economia del Paese, e del mondo. La Regina di San Marzano di Antonio Romano S.p.A., azienda conserviera dell’Agro Nocerino Sarnese che fa dell’alta qualità dei suoi prodotti e dei servizi offerti un segno di riconoscimento, si è trovata in questo delicato momento a svolgere un ruolo essenziale all’interno del proprio territorio. Come menzionato nell’articolo pubblicato nelle scorse settimane, l’azienda aveva concluso il 2019 in forte crescita, ed era nel pieno di un percorso di espansione dei propri mercati, prodotti e della struttura stessa. Oltre all’aumento esponenziale delle vendite, triplicate negli ultimi cinque anni, l’azienda aveva approvato piani di investimenti per 25 milioni di euro mirati alla diversificazione, all’ingrandimento degli stabilimenti produttivi e delle aree di stoccaggio, e alla riduzione dell’impatto ambientale. Dicembre 2019 ha visto il completamento della prima metà del piano di investimenti, e la creazione dei primi 80 nuovi posti di lavoro. Il progetto prevede, inoltre, l’ultimazione dell’investimento di 25 milioni entro la fine del 2020 e l’assunzione di ulteriori 170 addetti alla produzione entro gennaio 2021. In Italia come all’estero: La Regina ha progetti di investimento per l’acquisto entro la fine del 2021 di uno stabilimento produttivo in Georgia, Stati Uniti; e ha appena ultimato l’acquisto di un’azienda di distribuzione di generi alimentari su tutto il territorio canadese a Montréal, Québec. Ma come ha reagito l’azienda all’esplosione della pandemia? «Il virus non ci ferma», spiega Felice Romano, l’imprenditore de La Regina. «Nonostante la situazione sia terribile, e la nostra vita sia cambiata in maniera drammatica, i nostri obiettivi sono stati raggiunti, e nuovi ancora più ambiziosi devono essere raggiunti. La nostra azienda, in quanto produttrice di beni alimentari, non può assolutamente permettere che il virus rallenti o blocchi la sua attività. Specialmente in questo momento. L’incertezza e la paura causate dalla situazione attuale, unite alle restrizioni e al distanziamento sociale, spingono il consumatore a rimanere a casa e fare scorta di prodotti di qualità e non immediatamente deperibili, e a sperimentare e divertirsi in cucina. Far sì che ogni famiglia possa riunirsi davanti al proprio piatto preferito è importante. Esso suscita emozioni positive e riscalda il cuore di chi lo condivide, è fonte di felicità, di amore. Ognuno di noi lo sa, perché lo ha vissuto in prima persona. Chi di noi non si è, almeno una volta, coccolato con del buon cibo in un momento difficile? E questo è quello che vogliamo fare. Portare la gioia in tavola per confortare le persone ora che ne hanno specialmente bisogno. La domanda cresce giorno dopo giorno, e i nostri clienti hanno bisogno di ricevere il maggior quantitativo di prodotto nel minor tempo possibile, e di tutto il nostro supporto, ora come non mai. La Regina ha sempre accettato le sfide, superandole a testa alta. E ci riuscirà anche stavolta». «Non è semplice convivere con la nuova realtà», prosegue, «ma mi sono personalmente assicurato che i miei dipendenti possano operare in totale tranquillità e sicurezza. Abbiamo fin da subito messo in piedi delle procedure per far sì che tutti i protocolli igienici e sanitari vengano seguiti, e monitoriamo costantemente la situazione per controllare che essi vengano rispettati alla lettera. Inoltre, ho stipulato una polizza a beneficio di tutti i miei 500 dipendenti, che assicura loro completa protezione e supporto nel malaugurato caso che qualcuno contragga il virus. Sperando, ovviamente, che nessuno debba mai usufruirne. Nei tempi difficili, la forza sta nell’essere uniti. E io voglio personalmente ringraziare tutti coloro che sono stati e che mi sono ancora vicini, garantendo la propria presenza in sede ogni giorno per permettere a La Regina di operare. I nostri fornitori, che ci hanno costantemente e puntualmente garantito servizi e materiali. E, soprattutto, tutti i nostri collaboratori che hanno continuato a svolgere il proprio lavoro sia negli uffici che sulla linea produttiva, e con dedizione e sacrificio si impegnano ogni giorno per far sì che il consumatore possa ritrovare, continuando a gustare il proprio prodotto preferito, un senso di familiare normalità». La diffusione della pandemia ha spinto La Regina a rafforzare il proprio impegno anche a livello sociale: l’azienda, da sempre vicina alle esigenze del territorio, è fiera di aver potuto contribuire con una donazione al policlinico di Napoli Federico II per l’acquisto di attrezzature mediche, ed è onorata di sostenere con i propri prodotti e contributi le associazioni locali, come la Protezione Civile del comune di San Marzano sul Sarno (SA) e della Caritas del comune di Castel San Giorgio (SA), e le parrocchie dei comuni di Scafati, Marra, Striano e Pompei per le famiglie in difficoltà.