Laboratorio Safe Srl: mascherine e camici per affrontare l’emergenza in sicurezza

La pandemia che ha messo e sta mettendo a durissima prova l’Italia ha evidenziato la necessità di mascherine e dispositivi di protezione, per il Sistema Sanitario Nazionale e per la popolazione. Ognuno di questi dispositivi deve rispondere a requisiti prestazionali definiti da norme tecniche, nel caso delle mascherine cosiddette “chirurgiche” la norma di riferimento è la EN 14683:2019. Le mascherine devono avere sufficienti requisiti in termini di biocompatibilità, capacità filtrante, respirabilità, pulizia e, nel caso delle mascherine da impiegare in sala operatoria, essere impenetrabili ad un liquido simulante il sangue. Safe, insieme con il Tecnopolo Mario Veronesi, si è attivata per l’effettuazione delle prove previste dalla norma, in modo da consentire ai produttori di omologare la propria produzione. La mole di lavoro ha richiesto il potenziamento dell’impresa: il suo organico è stato portato da 5 a 11 persone, parallelamente sono stati effettuati i necessari investimenti in attrezzature e nuove postazioni di lavoro. Questo anche grazie al finanziamento concesso dalla Regione Emilia-Romagna, che ha sostenuto l’impresa nel suo progetto di ampliamento dei laboratori. Safe non si è fermata: ha acquistato e reso operative le attrezzature per la valutazione dei camici chirurgici, ha raddoppiato le linee di prova per uno dei test più impegnativi sulle mascherine, la BFE, e si è attrezzata per la valutazione delle semimaschere facciali DPI, sulla base dei requisiti della normativa europea EN 149:2009 (categorie FFP1, FFP2 e FFP3), GB 2626:2006 e NIOSH. Una piccola impresa nel secondo polo biomedicale mondiale non così piccola.
Info: www.laboratoriosafe.it