L’innovazione ‘democratica’ di Hypermynds – Come la matematica può migliorare le performance aziendali

Nell’attuale scenario è sempre più importante per le aziende lavorare in modo efficiente sfruttando i dati disponibili. In questo contesto si colloca Hypermynds, start-up innovativa fondata nel 2017 a Milano e attiva nell’ambito della Data Science. La missione di Hypermynds è affrontare e risolvere i problemi delle aziende con un approccio scientifico, utilizzando la matematica avanzata, il Machine Learning e l’Intelligenza Artificiale.

A parlarne sono Michele Stefano Altieri e Luca Calvetti, founders di Hypermynds.

Di che cosa si occupa la vostra società?

«Affrontiamo i problemi aziendali con gli strumenti della matematica – spiega Michele Altieri – e sviluppiamo soluzioni di operational intelligence e advanced analytics che mettiamo a disposizione dei nostri utenti tramite piattaforme tecnologiche semplici e intuitive. Le nostre tecnologie comprendono piattaforme di analytics, sistemi di algotrading per i mercati energetici, strumenti evoluti a supporto dei processi amministrativi e finanziari. Abbiamo inoltre realizzato ‘Arianna’, una tecnologia per l’ottimizzazione dinamica delle attività svolte in modo distribuito sul territorio, quali ad esempio: gestione e manutenzione di infrastrutture, gestione di reti commerciali, logistica e delivery, servizi di prossimità e molte attività del Terzo Settore. Arianna lavora su dataset relativi ad attività da svolgere, risorse disponibili, vincoli da rispettare e obiettivi da conseguire, e genera dinamicamente, con aggiornamento in tempo reale, workprogram e percorsi ottimali, così da massimizzare il tempo impiegato in modo produttivo».

Quali sono i vostri elementi
distintivi?

«Il nostro obiettivo è rendere disponibili tecnologie che abbiano un impatto significativo ed immediato per i nostri clienti e migliorarle progressivamente secondo un approccio di innovazione continua. Per tale ragione proponiamo le nostre piattaforme in modalità SaaS, con investimenti iniziali molto contenuti e con un costo del servizio commisurato ai benefici attesi. In questo modo intendiamo rendere ‘democratica’ l’innovazione, mettendola a disposizione di aziende che – per dimensione o altre condizioni – non riescono ad investire sull’innovazione. Tutte le nostre piattaforme sono sviluppate internamente con strumenti open-source e gestite in cloud e per tale ragione sono indipendenti e scalabili».

Come avete vissuto questo 2020?

«È stato un anno particolare – spiega Luca Calvetti: da una parte ha rallentato i processi decisionali e, quindi, l’innovazione del nostro sistema produttivo. Dall’altra credo che, come in tutte le crisi, abbia indotto una maggior propensione al cambiamento e quindi all’innovazione. Può essere per l’Italia una grande opportunità di rinnovamento e di recupero di produttività».

E quali opportunità ha colto Hypermynds?

«Nel corso del lockdown ci siamo chiesti in che modo avremmo potuto tentare di dare un contributo. Abbiamo colto la sfida della call ‘Data Against Covid-19’ di EIT Digital, una delle community dello European Institute of Innovation & Technology, organismo della EU creato nel 2008 per rafforzare la capacità d’innovazione dell’Europa. La call ha l’obiettivo di sollecitare e supportare lo sviluppo di soluzioni basate su tecnologie digitali di impatto sulla crisi sanitaria ed è parte delle iniziative di Crisis Response della EU. Abbiamo partecipato e vinto con il progetto ‘Arianna Safe Care’, una soluzione innovativa per l’ottimizzazione delle attività di assistenza e cura a domicilio (ADI, SAD, cure palliative) e la progressiva integrazione con modelli predittivi basati sui dati fisiologici». Info:
www.hypermynds.com