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L’iperplasia prostatica benigna e l’intervento attraverso l’utilizzo del laser ad Olmio

L’esperienza del Dr. Manlio Cappa: «Ecco spiegati i diversi vantaggi di questa tecnica»

  L'ipertrofia o iperplasia prostatica benigna è caratterizzata dall’ingrossamento della ghiandola prostatica. «È una patologia molto comune negli uomini – spiega il Dr. Manlio Cappa – secondo recenti studi, colpisce il 5-10% degli uomini dopo i 40 anni e oltre l’80% dopo i 70-80 anni, ma produce sintomi solo nella metà dei soggetti». L’ingrossamento della ghiandola prostatica porta due sintomi: quelli urinari di tipo ostruttivo e quelli di tipo irritativo. Spesso per la diagnosi dell’iperplasia prostatica benigna è sufficiente una visita urologica con esplorazione rettale digitale. «Per avere un quadro più completo, il medico può prevedere altri esami, utili a monitorare il flusso urinario e accertare un eventuale mancato svuotamento della vescica, stabilendo l’esatto volume prostatico nel caso in cui si rendesse necessario un intervento disostruttivo». Dagli anni ’90 per curare l’iperplasia prostatica benigna è stata introdotta la tecnica endoscopica tramite laser, tra cui quello ad Olmio. «Tale trattamento, minimamente invasivo, non doloroso e ben tollerato dal paziente è denominato Holep (Holmium Laser Excision of the Prostate). Previa anestesia spinale, uno strumento contenente fibra ottica e fibra laser ad Olmio risale attraverso l’uretra fino alla prostata. Con la fibra laser si procede all’enucleazione dell’adenoma, che viene ridotto in frammenti (morcellazione) e spinto verso l’esterno tramite lo stesso strumento». Con quali vantaggi? «È innanzitutto possibile intervenire anche su prostate molto voluminose. Inoltre, la rimozione del catetere vescicale il più delle volte avviene dopo 24 ore dall’intervento e si registra una consistente riduzione di perdite ematiche. Il laser ad Olmio, infine, rende sempre possibile eseguire l’esame istologico del materiale asportato, permettendo di individuare l’eventuale presenza di tumori prostatici». Info: manlio.cappa@fastwebnet.it